
(in foto: Marco Simonelli e Vittorio Biagini)
Firenze ti accoglie sempre con una certa sufficienza soprattutto se arrivi nel primo pomeriggio, di solito si arriva sempre dalle parti di Santa Maria Novella, o alla stazione ferroviaria oppure a quella delle corriere comunque distanti tra loro nemmeno duecento metri. Il tempo di fare due passi fino all’hotel, non il solito hotel a causa di ristrettezze economiche, sempre dignitoso però. Una passeggiata tra le bancarelle di San Lorenzo per cercare il panino col lampredotto (a sto punto qualcuno schifa lo so, ma a me piace). Quindi un lento avvicinamento verso la libreria feltrinelli a due passi dal duomo, uno sguardo fugace allo scaffale della poesia e subito fuori per raggiungere alla libreria Edison il carissimo Carlo Gardenti, musicista poliedrico e bravissima persona. Con Carlo abbiamo passato un’ora tra chiacchiere, progetti e caffè del baretto dentro la Edison, tanti progetti, tante idee. (continua…)





