Valerio Cuccaroni al Terminal di Macerata, 22 Novembre 2007

img_0003.jpg

Giovedi 22 novembre 2007 al Terminal di Macerata è stata la volta di Valerio Cuccaroni, anconetano, movimentatore dell’associazione Nie Wiem, che ha letto con l’accompagnamento del chitarrista Samuel Manzoni. Come sempre, per questi appuntamenti poetici, l’accogliente locale maceratese era ben frequentato. La serata che aveva come titolo “Cartomanzia” ha visto presente il solito attento pubblico della poesia che ha assistito alla performance di Cuccaroni con interesse e divertimento dato che il bel Valerio ha intrattenuto tutti oltre che con buone letture anche con fare ironico. I testi letti hanno creato uno squarcio abbastanza ampio sui temi intimi e cari di Cuccaroni. L’amore, la memoria, gli affetti familiari e molta poesia sociale o civile che dir si voglia.

Interessanti soprattutto due testi, uno sui ricordi d’infanzia che avevano come faro il nonno, descritto come accalorato dall’interesse politico; l’altro su un diverso sguardo verso il mondo del divertimento a oltranza, quello delle discoteche, dello sballo a tutti i costi. Da far notare che a seconda dei temi anche lo stile di Cuccaroni muta. L’elegia ironica delle poesie sulla memoria a fronte di un ritmo duro e sincopato nei testi a sfondo civile. In entrambi i casi c’è una gran voglia di contemporaneità espressiva, interesse sul quotidiano e voglia di cambiamento, mutaione, rimutazione. Molto interessanti anche i commenti musicali in sottofondo del musicista Samuel Manzoni, voce e chitarra del gruppo Brown Sugar.

Oltre ai suoi testi in italiano Cuccaroni ha letto una splendida poesia di William Blake e un testo tutto in francese, probabile retaggio del suo vissuto parigino. Inoltre è stato piuttosto divertente e riuscito il giochino che ha coinvolto il pubblico nella scrittura singola e immediata di un verso che alla fine si è trasformato in un’unico scritto a più mani. Tra i presenti sulle sedie del Terminal c’erano: Lara Lucaccioni (curatrice degli eventi poetici del Terminal), Natalia Paci (poetessa anconetana e consorte di Cuccaroni), Antonio Malagrida (attivissimo autore civitanovese). Alla fine come sempre al termine della lettura tra un bicchiere di vino e una fetta di crostata ci si è fermati a scambiare quattro chiacchiere sulla poesia e sui prossimi progetti.

 

IN DISCO CON HERR B

 

Impalato da uno spino alcoolizzato

a bordo pista sono morto e osservo

la carne della bocca ci s’incolla

i vostri corpi attizzati dal revival.

 

Un cavallo rosso e uno biondo

chiedono con le braccia come redini

al mio tronco di condurli, ma io

sono morto oltre il fiume in tumulto.

 

Osservo perché non riesco a muovere

un passo anche a parlare fatico.

Gli atomi scompaginandosi

mostrano la verità del nostro stato.

 

Arriva il benedetto con il suo entusiasmo

parla della pista come una piazza in cui muti ci si guarda

«Per te non è un’arena erotica per me

è un pullulare di vispe terese e richiami

 

me ne vado fra gli uomini alberi, ti lascio».

Restiamo io e Massi immobili tornando

allo scampanare della musica tribale

con i sensi tesi e il mondo dentro.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: