Cena e laboratorio ad Ancona per La punta della lingua con Massimo Gezzi il 13 gennaio 2008

massimo-gezzi.jpg 

Alta densità di autori domenica scorsa 13 gennaio ad Ancona, dapprima a cena in pizzeria a mettere a punto il progetto dell’associazione culturale Nie Wiem per la Regione Marche chiamato “Poesia di classe”, che coinvolgerà quattordici giovani scrittori marchigiani in altrettanti laboratori nelle scuole medie superiori della regione. A cena c’erano: Luigi Socci, il sottoscritto, Franca Mancinelli, Loris Ferri, Lara Lucaccioni, Natalia Paci e Valerio Cuccaroni. Tra birre e dolci di libidine, Valerio Cuccaroni ha illustrato dettagliatamente il progetto che appare un esperimento interessante per la diffusione della poesia e per capire che tipo di rapporto si instaurerà tra studenti e poeti. Va comunque detto che la discussione, come spesso capita a cena, non si è fermata ad un unico argomento ma ha spaziato sui temi che maggiormente oggi interessano i poeti marchigiani: l’assenza di riviste letterarie eccetto poche coraggiose esperienze come quella del Nostro Lunedi e molto saltuariamente Smerilliana e Pelagos, qualche accenno alla questione sull’onda marchigiana (o rete, o fermento, o linea, o quel che vi pare), qualche parola sul poetry slam come mezzo di diffusione della poesia stessa.

Al termine della cena Loris Ferri ci ha abbandonato per tornare a Pesaro e il gruppo si è trasferito in blocco alla Casa delle arti, nuovo luogo d’incontro culturale anconetano, dove Nie Wiem svolge il laboratorio La punta della lingua. Ad attenderci c’era Massimo Gezzi che di lì a poco avrebbe condotto come ospite di riguardo la serata. Poco prima dell’inizio si è aggiunto alla compagnia anche Francesco Accattoli. Alla fine quando Gezzi ha dato il via alla relazione introduttiva c’erano 14 persone. Massimo ha introdotto da par suo il tema del Montale politico avvalendosi del supporto di due interessantissimi testi: La primavera hitleriana e Lettera a Malvolio. La discussione inevitabilmente si è subito accesa e approfondita specialmente sulla contesa tra Pasolini e Montale stesso esplicitata appunto nella seconda poesia di cui sopra.

La seconda parte del laboratorio Massimo l’ha dedicata alla lettura e presentazione di alcuni suoi testi apparsi nel Nono quaderno italiano a cura di F. Buffoni, edito da Marcos y Marcos. Le poesie di Gezzi hanno un legame con le Marche forte e parlano dei luoghi, dell’Adriatico, della quotidianità che si fa storia e viceversa. Davvero molto bella a mio parere la poesia Grottammare; un disegno lieve ma completo sul susseguirsi delle persone che più di ogni altra cosa e fuori dai luoghi comuni hanno costruito il volto odierno delle Marche.

Il laboratorio è terminato con un esperimento di scrittura durante il quale i presenti sono stati invitati dal relatore a produrre un testo in tre versi che descrivesse le Marche (appare evidente che c’è un interesse interno ed esterno sul tema della regione). I presenti hanno fatto il loro dovere e come spesso accade in queste situazioni qualcosa di speciale accade e ciò che si produce in certi casi resta. Alla fine prima dei saluti l’ennesimo e comunque interessante scambio di opinioni sul movimento che ci accomuna, sull’esigenza di continuare a portare avanti le nostre singole esperienze con la voglia di collaborare.

Annunci

2 Risposte to “Cena e laboratorio ad Ancona per La punta della lingua con Massimo Gezzi il 13 gennaio 2008”

  1. Francesco Says:

    Caro Alessandro,

    concordo pienamente con quanto hai scritto, soprattutto con le tue parole conclusive.
    Continuo a pensare che il modo migliore di sentirci “appartenenti a” (non ricordo, ma quante definizioni abbiamo tirato fuori a fine laboratorio????)
    è quello di fare quello che s’è fatto domenica sera: cena, laboratorio, gustare la poesia, ascoltare e confrontarsi seduti uno di fronte all’altro.
    Di domenica m’ha stupito una cosa appena entrato: ho visto te, Lara, Franca, Luigi, Natalia, Massimo e Valerio, e mi sono detto che mancavano davvero, ma davvero poche persone per riunire le giovani Marche poetiche.
    E’ stato bello, anche perchè tutti venuti da province diverse. Se poi mi dici che a cena c’era pure Loris, allora è ancora meglio.
    Spero che questo progetto della poesia nelle scuole cementi ancora di più la voglia di stare insieme.
    A presto, un caro saluto
    Francesco

  2. cristinababino Says:

    buon lavoro 🙂

    cri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: