La Tribù dalle pupille ardenti, quinta serata “Le donne” 10 marzo 2008

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La serata della Tribù dalle pupille ardenti dedicata al tema Le donne è stata forse la più difficile fin qui fatta nel 2008. In primo luogo sono arrivato tardi, quindi ad aprire la bottega e accogliere gli ospiti è stato Marco Di Pasquale. Poi però una volta arrivato mi sono reso conto che ne eravamo parecchi. Diciotto persone che per scelta un lunedi sera arrivano in questo posto e decidono di parlare e scrivere sulle donne. Ho iniziato cercando di introdurre l’idea della poesia delle donne, che forse non esiste, o forse sì. Troppo difficile da dire. Certo è che mi è parso giusto ribadire che in Italia gran parte del contemporaneo fa capo alla poesia scritta da donne. Ho fatto i nomi che preferisco, quelli della mia generazione: Elisa Biagini, Rosaria Lo Russo; le autrici marchigiane giovani: Babino, Mancinelli, Morresi.

Poi la discussione si è aperta e qualcuno ha fatto altri nomi conosciuti: ovviamente la Merini, Patrizia Valduga e meno conosciuti ma altrettano validi come Teresa Zuccaro. Ho provato a profetizzare un futuro tutto al femminile per la storia della letteratura ribadendo in realtà ciò che già esiste e cioè l’esistenza di una importantissima letteratura mediorientale basata su intelletuali donne. Inevitabilmente è venuta fuori nella discussione l’iraniana Marjane Satrapì: autrice del fumetto Persepolis, poi fatto film, che in realtà è un vero e proprio capolavoro della narrativa. Ma anche Leggendo lolita a Theran di Nazar Afisi. Questa ipotesi ha riscontrato una quasi unanime approvazione. Però la discussione tutta lrivolta alle lettere languiva e ho avuto l’impressione sbagliata che la serata potesse dare di più. Così ho rilanciato inoltrando nel dibattito il tema forte del rapporto tra le donne e la religione. Subito la serata si è animata, abbiamo toccato il tema dei diritti, qualcuno ha detto che per lei non c’è rapporto tra donne e religione, abbiamo sfociato inevitabilmente nella discussione sulla legge 194. Troppa carne al fuoco.

A questo punto, ad un’ora insolitamente tarda e dopo che due ragazzi venuti da ancona dei quali però non ricordo il nome se ne sono andati, abbiamo cominciato a scrivere. E’ apparso subito abbastanza evidente che la maggior parte delle energie si era profusa nell’ora precedente e la scrittura è stata quasi una liberazione dalle parole parlate. Molti ne hanno approfittato per uscire a fumare e rilassarsi all’esterno prendendo un po’ d’aria. Altri hanno fatto difficoltà a scrivere. Così a mezzanotte abbiamo cominciato il giro di letture. Per fortuna la qualità è sempre alta e anche in serate difficili come queste escono ottime poesie come ad esempio quella di Sara Massei che pubblico qui di seguito

“Running with scissors” (SARA MASSEI) 

Lustro di lama
lucente le mani
e muta socchiudo
la porta al ritorno.
Non torturi l’impaziente
e una scarpa masticata
porta la linea del naso
e il ventre battente.
Non hai stupore
né voce: già il rantolo
attutisce il taglio
netto e virile.

E’ uno spettro sagace
a tirarmi i capelli
e fuori, nel giorno:
un’orma rossa mi segue
e s’allunga.

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Una Risposta to “La Tribù dalle pupille ardenti, quinta serata “Le donne” 10 marzo 2008”

  1. Staff di BXL Says:

    ciao abbiamo un programma in radio e mi piace quanto scrivi in questo post; ti interessa andare in diretta?
    Siamo a Bruxelles, chiamami oppure invia a
    daniela.terrile@gmail.com
    baci ed a presto

    daniela

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