I Libri per l’isola deserta, primo incontro alla biblioteca comunale di Monte San Giusto

 

Si è aperta il 4 aprile, con un’affluenza di rilievo, saremo stati almeno una ventina di persone, l’esperienza del gruppo di lettura a Monte San Giusto. Un gruppo folto in questo caso, soprattutto composto da giovani, che si è presentato con la curiosità di scoprire una nuova esperienza. In provincia di Macerata l’associazione Licenze Poetiche ne ha già promossi diversi: a Macerata, a Tolentino, a Mogliano e ora si apre l’esperienza di Monte San Giusto. Un’esperienza voluta con decisione da due giovani e capaci amministratori comunali: Matteo Petracci, vice sindaco e Roberto Spinelli, assessore alla cultura; entrambi presenti con merito e curiosità alla prima serata.

L’incontro si è svolto, così come anche i prossimi di questa prima esperienza, presso i locali della Biblioteca Comunale e con grande soddisfazione devo dire che c’erano un bel po’ di persone. Qualcuno mancava. In primo luogo è stato necessario spiegare un po’ il motivo per il quale ci trovavamo lì e il motivo è quello di creare un gruppo di persone che anche a Monte San Giusto, faranno in modo di condividere con altri la loro passione per la lettura. Il mio compito sarà quello di stimolare, guidare e introdurre i temi e i romanzi da leggere. Quindi per cominciare sono andato sul sicuro, proponendo una serie di capolavori del ‘900 da leggere e commentare di volta in volta.

I libri che ho proposto tramite brevi schede di presentazione degli autori e del tema trattato sono stati: I figli della mezzanotte di Salman Rushdie, Amatissima di Tony Morrison, Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez, Il crollo di Chinua Achebe, L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera, Il nome della rosa di Umberto Eco, Pastorale Americana di Philip Roth e La casa degli spiriti di Isabel Allende. E subito si è scatenata una bella, accesa e divertente discussione su chi aveva già letto qualcosa, sugli autori che in alcuni casi sono stati una scoperta e sui temi trattati dai vari romanzi proposti.

Dopo una buona mezzora di discussioni e ricordi e pareri siamo arrivati come sempre accade in questi casi al fatidico momento della decisione e con il rito democratico della votazione abbiamo scelto. Il responso dell’urna è stato interessante e ha già dato una prima indicazione: questo gruppo di lettura è interessato a scoprire cose nuove, nuovi continenti, nuove letterature; così i due romanzi scelti, ognuno avendo raggiunto sette preferenze, sono stati: I figli della mezzanotte di Rushdie e Il Crollo di Achebe: guarda caso i due capolavori del novecento rappresentanti le istanze dell’Asia e dell’Africa. Un segno immediato di grande maturità da parte del neonato gruppo di lettura.

Così tra una certa curiosità e una evidente voglia di leggere ci siamo salutati, dandoci appuntamento al 9 maggio per discutere e raccontarci le impressioni e gli scuotimenti che ci darà la grande saga epica di Rushdie, eletto nel 2000 libro del secolo dalla stampa specializzata anglosassone.

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