Massimo Gezzi al Terminal di Macerata, 11 aprile 2008

 

(di Lara Lucaccioni)

 

Venerdì 11 aprile il Terminal di Macerata ha ospitato l’attesa serata di lettura poetica di Massimo Gezzi, intitolata “L’attimo dopo”, che si è rivelata di altissimo livello come nelle aspettative

C’era il pubblico abituale di affezionati alla poesia, ovviamente, io, Rena, mdp e Manuel Caprari, Baldini senza le yogin, Pakarov e libraia al bancone, Daniela, brillante fidanzata del poeta, Sonia, Antonio Malagrida in trasferta da Civitanova, Loretta con amica, Serafino Sargentoni e moglie e altri non meglio identificati, tutti attenti e coinvolti in un clima che il nostro ha definito ospitale e quasi magico.

 

Verso le 23.00 Massimo si accomoda sul palco con un calice di vino: un videoproiettore passa sullo sfondo foto e filmati, musica scelta ad hoc si diffonde dal pc e la sua voce inizia ferma e precisa, lenta ed efficace come una goccia che batte e ribatte sul punto prescelto.

La selezione va da poesie della sua prima raccolta, “Il mare a destra”, ad un nucleo consistente tratto da “L’attimo dopo” – titolo della silloge pubblicata nel Nono quaderno di Poesia contemporanea buffoniano, edito da Marcos Y Marcos – a qualche poesia di una raccolta di inediti ancora in composizione.

 

Le foto proiettate sono dell’autore e di Noris Cocci, specie quelle in bianco e nero, mentre il video è stato ripreso e montato da Francesco Scarpini su sceneggiatura di Massimo; la scelta delle musiche, invece, è caduta su “Volver” di Dino Saluzzi ed Enrico Rava, sulle musiche di Roberto Zechini e Walter Pignotti, già usate per i reading dal primo libro, e su “Arriving at Night” di Bermon .

Mi è piaciuta molto la scelta delle foto, poiché la poesia di Massimo parte spesso da dati sensibili, molto legati al nostro territorio, e le foto, molto evocative e suggestive, hanno spesso come soggetto brani del paesaggio marchigiano, dando il via ad un ascolto partecipato e coinvolgente, che aggancia chi ascolta.

 

È come se dall’osservazione della foto si venisse proiettati nel mondo che Massimo ha utilizzato come punto di partenza per fare un viaggio privato che diventa poi universale, attraverso un utilizzo della lingua preciso ed asciutto e affrontando temi che alla fine sono quelli tipici dell’io lirico, il disagio esistenziale, che però non smette mai di aggrapparsi ad uno slancio vitalistico, lo scorrere del tempo, la ricerca del senso della vita e quant’altro. A fare da filo d’Arianna, poi, c’è sempre il dato della luce che mostra le cose, le rivela e le trasforma man mano che il giorno trascorre, con un’attenzione sia al piccolissimo che al grandissimo.

La serata ha un evidente punto di rottura attraverso un cambio di registro musicale, con la scelta di “Trenodia per le vittime di Hiroshima” di Krzysztof Penderecki, e il ritmo si fa più incalzante: ho riconosciuto “Reperti”, dove, partendo da una passeggiata in campagna il poeta giunge ad interrogarsi sullo scorrere del tempo e sulla trasformazione delle cose, “Venere davanti al sole”, dove, partendo da dati oggettivi visibili in una stanza, si arriva ad individuare la distanza, ma anche la vicinanza, tra il finito e l’infinito, tra microcosmo e macrocosmo, “La tempesta”, che pure parte dal dato oggettivo del temporale, ma diventa smarrimento dell’uomo davanti alla natura e ricerca di solidarietà nel vicino, “Il seme del tiglio”, dove si percepisce un disagio del nostro nell’essere ormai uomo di città e nell’aver abdicato forzatamente alla campagna, e “Insomnia”, mentre si individua anche un omaggio al Charles Simic di Hotel Insonnia, con “I nostri nomi, tutti, sono inclusi”.

Una lettura nitida e calibrata, un perfetto controllo dei tempi e una cura assoluta dei particolari hanno reso la fruizione del reading al meglio per un pubblico sempre attento e concentrato.

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2 Risposte to “Massimo Gezzi al Terminal di Macerata, 11 aprile 2008”

  1. L’attimo dopo - Un reading « il mare a destra Says:

    […] al mio reading di venerdì 11 aprile al Terminal Circolo Arci di Macerata, ne dà un resoconto qui, nel blog di Alessandro Seri. Questa invece è la pagina dedicata ai reading che mi è capitato di […]

  2. Nuanda Says:

    Oggi cotal Massimo Gezzi ha fatto una splendida lezione su Montale alla nostra scuola… voi poeti vi conoscete tutti 🙂
    ero sicura di aver sentito già il suo nome… ed era qui che l’avevo letto;
    il suo space mi ha rimandato al tuo.
    saluti
    Lucia

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