Archive for maggio 2008

L’insostenibile leggerezza dell’essere, letto dal gruppo di lettura di Mogliano il 27 maggio 2008

29 maggio, 2008

Un nuovo appuntamento per il gruppo di lettura di Mogliano si è svolto martedi 27 maggio in un ennesimo posto diverso. Quest’anno è stato travagliato per il gruppo di lettura. Cinque serate fatte fino ad oggi, quattro libri letti e quattro posti diversi dove ci si è ritrovati a parlare. Praticamente siamo stati itineranti persino in un paesino come Mogliano. Speriamo che il prossimo anni le cose migliorino. Comunque sia abbiamo discusso parlato e approfondito stavolta uno dei più celebri romanzi della letteratura europea contemporanea. L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. (more…)

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24 maggio 2008 sesto giorno del VII Licenze Poetiche Festival

26 maggio, 2008

(A. Ruggieri, R. Morresi, M. Gezzi, L. Socci, G. Vincenzi)

Così siamo arrivati all’ultimo giorno, forse il più impegnativo per numero di eventi e per la successione di essi durante tutto l’arco della giornata. Abbiamo cominciato alla Biblioteca Statale con una tavola rotonda dal titolo L’onda marchigiana – ipotesi su una linea poetica marchigiana. Ad introdurre la discussione Massimo Gezzi, autore e curatore del libro Porta Marina, viaggio a due nelle Marche dei poeti  edito da Pequod quest’anno; con lui al tavolo dei relatori Adelelmo Ruggieri, co-autore del libro; Renata Morresi, Luigi Socci e Giampaolo Vincenzi, anch’egli curatore di un’antologia con la lente sulle Marche: L’opera continua, antologia di poeti maceratesi contemporanei edita da GiulioPerrone nel 2005. Il tema si dibatte da anni, secondo Vincenzi, con gli opportuni riferimenti storici, da secoli. Comunque sia la discussione si è riaccesa da qualche tempo proprio grazie a questa nuova ondata di poeti; per intenderci quelli nati intorno agli anni ’70. (more…)

23 maggio 2008 quinto giorno del VII Licenze Poetiche Festival

25 maggio, 2008

(Rachel Blau DuPlessis, Alessandro Seri, Cristina Babino e Jack Hirschman)

Un certo scoramento serpeggia nell’aria; non si risolve ancora la questione della lettura di sabato sera e nel frattempo siamo sempre più stanchi. Macerata fino ad ora ha risposto bene, meglio di quanto potessimo pensare, quindi significa che c’è stata attenzione che persino la quasi inesistente pubblicità è stata utile quanto le migliaia di email spedite nei giorno antecedenti al Festival. Così si passano le mattinate cercando di pianificare i tempi del pomeriggio e della sera. Coscienti che verranno sforati (i tempi) ma c’è tanta buona volontà. (more…)

22 maggio 2008 quarta giornata del VII Licenze Poetiche Festival

23 maggio, 2008

(nella foto Franz Krauspenhaar e Cristina Babino)

Alcuni partono, altri arrivano alcuni restano e così è stata caratterizzata da un via vai continuo di poeti questa quarta giornata del Festival. Fabiano Alborghetti è ripartito verso la Svizzera lasciandoci bellissimi ricordi, intense poesie e anche una scatola di squisiti cioccolatini. Sono Arrivati contemporaneamente a Macerata Franz Krauspenhaar da Milano in treno con un ritardo notevole dovuto alla famosa efficienza delle Ferrovie; Enzo Santese da Trieste in macchina per nulla in ritardo ma lasciato un po’ a se stesso (e ce ne scusiamo) a causa di una serie di eventi imprevisti che non ci hanno consentito di accoglierlo come di dovrebbe fare; Jack Hirschman e Agneta Falk in treno da Salerno in perfeto orario ma sicuramente un po’ stanchi. Mentre tra coloro che sono restati anche oggi segnaliamo la presenza colorata di Francesca Matteoni. (more…)

21 maggio 2008, terzo giorno del VII Licenze Poetiche Festival

22 maggio, 2008

(nella foto Fabiano Alborghetti, Francesco Scarabicchi e Franca Mancinelli)

Un giornata faticosa ma bellissima questo terzo giorno di festival. Qualcosa da farti uscire fuori di senno insieme a qualcosa di assolutamente sublime. La giornata è iniziata di mattina presto tra telefonate e arrabbiature e incontri e pianificazione. Siamo andati davvero al limite. E durante questi giorni così intensi e difficili (dal punto di vista organizzativo) più volte ci si è ripetuti e chiesti se ne vale poi la pena. La risposta sul momento è no! Non ne vale la pena ma poi di notte già al momento del convivio la tensione diminuisce e condividere la cena coi poeti riconosce un senso a tutto questo lavoro. (more…)