20 maggio 2008, secondo giorno del VII Festival Licenze Poetiche

(nella foto Renata Morresi e Rachel Blau DuPlessis)

Questo secondo giorno teoricamente doveva essere il più rilassante dei sei in quanto soltanto la sera ci doveva vedere impegnati ed invece tra telefonate, emergenze e soprese non proprio gradevoli abbiamo cominciato a macinare sin dal mattino presto. Innanzi tutto quello appena passato doveva essere, ed è stato il giorno di Rachel Blau DuPlessis. Ma fino al momento in cui non abbiamo iniziato la lettura agli antichi forni sembrava più che potesse essere caratterizzato come il giorno dei disguidi. Innanzi tutto abbiamo scoperto con un certo sconcerto che per la serata di sabato la piazza che il Festival aveva indicato per tempo come suo luogo deputato alla chiusura era stata data incredibilmente anche ad una sfilata di moda (e probabili costumi da bagno). Una notizia fantastica, sfrattati da una sfilata di costumi da bagno con tanto di esibizione dialettale.

Per fortuna è arrivato il pomerggio e con esso sono arrivate quasi tutte (non tutte) le traduzioni in formato word delle poesie di Hirschman e di Agneta Falk. Ora ci attende un duro lavoro per renderle fruibili dal pubblico. Nel frattempo sono arrivate centintinai di chiamate, messaggi e piccioni viaggiatori per avvertirci che il Festival aveva l’esigenza di andare avanti. E così è stato, show must go on. Senonchè persino alcuni dei locali dove dovranno tenersi le presentazioni pomeridiane sembravano come caduti dalle nuvole; vai a fare del bene…

Comunque sia alle 21 poco più si è affacciata lungo le scalette che da piazza della Libertà portano verso il basso la figura riconoscibile di Rachel Blau DuPlessis. Immediatamente il sottoscritto e Cristina Babino l’abbiamo intercettata e con sorrisi smisurati l’abbiamo ringraziata di essere con noi. Certo che dopo venti minuti il pubblico maceratese della poesia non era ancora apparso e a guardarci l’un l’altro mentre Cristina parlava con Rachel eravamo praticamente in due: io e Matteo Marangoni. Ma per fortuna col passare dei minuti la sala degli Antichi Forni si è andata riempiendo e con il consueto italianissimo e imbarazzantissimo (per gli autori stranieri) ritardo di trenta minuti abbiamo iniziato.

E abbiamo iniziato per un pubblico giustamente numeroso, un po’ cinico sullo stile dei giovani d’oggi, ma comunque numeroso e volenteroso di conoscere Rachel Blau DuPlessis, punto di riferimento della poesia mondiale contemporanea. Subito dopo Rachel è arrivata Renata Morresi pronta per presentare DuPlessis e aiutare il pubblico a comprendere il più possibile con le sue puntuali traduzioni. Insomma alle 10 di sera in punto abbiamo cominciato e Renata ha introdotto come solo lei sa fare la serata ed in particolare la poesia di Rachel.

Il pubblico folto che vedeva tra i presenti gran parte di Licenze Poetiche (il sottocritto, Cristina Babino, Lara Lucaccioni e Marco Di Pasquale) era qualitativamente importante vista la presenza anche dell’editore Aldo Canovari (Liberilibri), di Sabina Pagnanelli (sorella del grandissimo Remo) e di un folto gruppo di giovani e meno giovani frequentatori della bottega di scrittura. Un pubblico che ha dovuto sottostare alla forza della poesia quando Rachel Blau DuPlessis ha iniziato la sua lettura inframezzata dalla lettura di alcuni suoi testi tradotti in italia proprio da Renata Morresi. Du Plessis è stata strepitosa , ci ha rapiti con le sue lunghe poesie colte ed ironcihe al tempo stesso; le sue poesie disseminate di suoni che suonano simili in tutte le lingie del mondo. Ascoltare le sue poesie in lingua ci ha emozionato tutti così come è stata bravissima sia nelle traduzioni che nella specifica lettura Renata Morresi, la quale oltre che tradurre e leggere ha anche intordotto l’opera letteraria della grande poetessa americana.

Alla fine i tanti complimenti ci hanno ripagato di una giornata davveri difficile e ci hanno indirizzato, tra gli scatti del bravo fotografo Michele Mobili, verso la meritata cena del Terminal dove abbiamo continuato a parlare di poesia, di poeti americani soprattutto e di quelli che abbiamo la fortuna di consocere personalemente come Joh Taggart, Joan Retallack e Stephen Rodefer. Senza contare la naturale attesa per l’arrivo a Macerata per i prossimi giorni del grandissimo Jack Hirschman.

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Una Risposta to “20 maggio 2008, secondo giorno del VII Festival Licenze Poetiche”

  1. Luca Says:

    Sono onorato di essere parte di questo festival, grazie infinite.

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