L’insostenibile leggerezza dell’essere, letto dal gruppo di lettura di Mogliano il 27 maggio 2008

Un nuovo appuntamento per il gruppo di lettura di Mogliano si è svolto martedi 27 maggio in un ennesimo posto diverso. Quest’anno è stato travagliato per il gruppo di lettura. Cinque serate fatte fino ad oggi, quattro libri letti e quattro posti diversi dove ci si è ritrovati a parlare. Praticamente siamo stati itineranti persino in un paesino come Mogliano. Speriamo che il prossimo anni le cose migliorino. Comunque sia abbiamo discusso parlato e approfondito stavolta uno dei più celebri romanzi della letteratura europea contemporanea. L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera.

Il romanzo, scritto nel 1982 e pubblicato per la prima volta in Francia nel 1984 ha, come spesso accade, scatenato una discussione davvero approfondita. L’idea dell’erotismo (tema di questa edizione de I libri per l’isola deserta) è passato in secondo piano tanti erano gli argomenti su cui riflettere. Le mie carissime signore del gruppo di lettura si sono divise in chi ha messo l’accento sull’amore (quello tra Tomas e Tereza) e chi invece ha sottolineato l’importanza del periodo storico e la riflessione filosofica insita all’interno del romanzo. In realtà entrambe le fazioni avevano ragione di esistere dato che L’insostenibile leggerezza dell’essere è, a mio avviso, un sunto di come le donne e gli uomini hanno vissuto e sperato a cavallo tra gli anni ’60 e ’70.

Le rivoluzioni tradite e represse (quelle geopolitihce) e le rivoluzioni deflagrate fino ad divenatre base di nuove culture (quella femminista e quella sociale). Credo che oltre all’intreccio dei rapporti umani e al pensiero filosofico costante, siano queste le linee da seguire per una lettura di questo libro. Che ovviamente di erotico ha ben poco. Persino rispetto ai quattro personaggi ci si è divisi durante la discussione. Il povero Franz (professore universitario) è stato subito relegato a figura minore; le due donne, Tereza e Sabina, hanno avuto un ruolo importante e per certi versi sono risultate complementari e uìin funzione del personaggio più amato dalle lettrici e cioè Tomas.

Sembra che a Tomas il gruppo di lettura ha perdonato tutto o quasi, queste signore che leggono da anni libri importanti hanno detto che  i tradimenti di Tomas si possono sopportare e che va amato anche quando si fa scivolare addosso le emozioni di tutta una vita. Un romanzo, questo, che ha fatto parlare tanto, che ha creato dibattito sui fondamenti di una cultura europea ma anche sui massimi sistemi della felicità, dell’infelicità e della rinuncia. Tra le pagine più emozionanti segnalate dal gruppo, quelle sulla morte del cane Karenin che hanno comunque commosso fino alle lacrime. Infine come suggerimento quello di vedere, dopo aver letto il libro, il bel film girato nel 1988 da Philip Kaufman che ha come protagonisti alcuni tra i più intensi interpreti di una generazione: Daniel Day-Lewis, Juliette Binoche e Lena Olin. Dategli un’occhiata.

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