Esiste il tempo, castello di Frontone il 14 giugno 2008 per la Primavera dei poeti

E venne il giorno della trasferta verso Frontone per partecipare al festival La primavera dei poeti, organizzato nelle Marche dall’associazione L’Appartenenza e inserito all’interno di un più vasto contenitore che ha visto coinvolta oltre che la nostra regione anche la regione Piemonte e tantissimi comuni. Per la verità la volonta di portare questo festival anche nella nostra zona è partita da Pictor, uno dei mebri attivi de L’apparteneza, il quale è riuscito in un lavoro straordinario che ha fatto arrivare nei comuni coinvolti dal festival (Cagli, Frontone, Pergola e Serra Sant’Abbondio) un enorme numero di poeti marchigiani e non. Il mio turno è arrivato sabato 14 giugno e l’occasione è stata quella di portare nello splendido scenario del Castello di Frontone, l’ormai collaudata lettura intitolata Esiste il tempo.

Stavolta al mio fianco c’erano le “mie” fantastiche musiciste e compagne di viaggio Claudia Piccinini al flauto traverso e Alessandra Tamburrini al pianoforte. Orfani della presenza di Laura Tamburrini che nelle precedenti uscite aveva suonato il violino, ci siamo trovati a proporre la nostra piccola lettura musicata all’interno di uno scenario magnifico che non avevo ancora avuto il privilegio di visitare. Infatti il Castello di Fronotone si trova, così come il borgo antico del paese, in cima ad un irto cucuzzolo da dove si può ammirare un panorama mozzafiato da est a ovest, da nord a sud. Per non parlare poi del castello stesso, una struttura fortificata che coinvolge per bellezza e possenza.

Così verso le 18,30, davanti a un pubblico di circa 25 persone, abbiamo iniziato a leggere e suonare; ad interpretare la poesia, se è possibile dire così, con un’intro musicale di Alessandra e Claudia coinvolte nel celeberrimo tema de Il padrino che ormai contraddistingue la nostra apertura. Di seguito i miei testi inseriti all’interno della pubblicazione portoghese Poetas e qullo contenuto all’interno del Nostro Lunedì. Di nuovo la musica e As time goes by seguite da poesie contenute in Rampe per alianti e in L’opera continua. E qualche applauso è cominciato ad arrivare con un pubblico sempre più coinvolto. Quindi il tema di Romeo e Giulietta (sono strepitose le mie musiciste) che ascoltai come ricordo sempre a Bryant Park a New York, e ancora testi tratti da Il silenzio della poesia.

Anora applausi, emozioni e poesie lette una dopo l’altra intervallate da alcuni nuovi pezzi musicali come Libertango e il tema di Nuovo cinema paradiso. Una performance allungata di un quarto d’ora circa che però ha suscitato entusiasmo e interesse sia nel pubblico attento e simpatico che in noi. La fine, come al solito, fischiettando il tema di Forrest Gump per poi lasciarlo all’esecuzione assai più bella e capace di Claudia e Alessandra. Fino alla fine, fino agli applausi e ai riconoscimenti, sempre graditi, con tanto di diploma di partecipazione. Tutto in un’ora circa, piena di emozioni e soddisfazioni.

La serata è andata avanti a con una visita ai meandri del castello, una buonissima cena in compagnia dei ragazzi fantastici de L’Appartenenza, e l’opportunità di assistere alla performance Lo spostamento degli oggetti del giovane poeta Alessandro De Francesco. Una giornata davvero molto bella: compagnia ottima, luoghi bellissimi, mangiare buonissimo, divertimento, belle emozioni. Un grazie speciale a Pictor che crede nell’importanza benefica della poesia

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