Francesco Scarabicchi a Marche Poesia, San Severino Marche 19 giugno 2008

Francesco Scarabicchi mi aspetta seduto con sua moglie al tavolo del bar centrale nella splendida  piazza di San Severino Marche, la televisione del bar gracchia di una qualche partita degli europei e per prepararci alla serata sorseggiamo qualcosa. Poi tra una chiacchiera e l’altra si fanno le nove di sera e saliamo, guidati da Sara che ricorda le strade meglio di me, verso la parte alta della città dove si svolgono le serate di questa piccola rassegna Marche Poesia. Francesco, come gli altri poeti che sono già passati, trova bellissimo il luogo; la torre medievale di fronte al museo archeologico che ospita le serate, è davvero uno spettacolo e stavolta finalmente potremo svolgere la serata all’aperto, coccolati dal colonnato del chiostro.

Quando arriviamo c’è già il pubblico fedele che ci stava aspettando e tra essi stavolta, oltre all’assessore Aronne c’è anche il sindaco Martini ed entrambi accolgono con affetto e curiosità Scarabicchi che ovviamente si lascia accogliere. Io nel frattempo scambio due parole con un giovanissimo poeta, a mio avviso molto promettente, che mi aveva lasciato i suoi lavori e che avendo comprato Rampe per alianti voleva che glielo firmassi. Detto fatto ma ormai è ora di cominciare e con la calma del primo caldo ci sediamo su di un tavolino e cominciamo a presentare tutto ciò che riguarda l’autore della serata, non prima però di aver ascoltato le note della chitarra dell’ottimo musicista Daniele Ramaccini.

Si parte con il libro Il cancello edito da Pequod e del quale uscirà a breve una ristampa ulteriormente arricchita. Questo è il primo testo di Scarabicchi col quale il sottoscritto ha avuto a che fare e stiamo parlando del 2002 cioè più di sei anni fa. Il cancello è un libro che racchiude il meglio della produzione di Scarabbicchi fino al marzo 2001 e che a me suscita questa continua idea di contrasto tra bianco e nero, tra detto e non detto tra pubblico e privato. Il secondo libro del quale abbiamo parlato è il bellissimo L’esperienza della neve uscito per Donzelli nel 2003 e pluripremiato. Questo è un testo omogeneo e complesso, familiare oserei dire e denso di quella complessità che solo i rapporti umani hanno insita.

Infine abbiamo posato lo sguardo sull’ultima produzione di Scarabicchi, Il segreto edito per L’obliquo. In questo caso ci si trova di fronte a un testo maturo, non immediato, ma di grandissimo impatto; coronato dalle traduzioni dell’autore di alcuni sonetti di Shakespeare e da una nota di Massimo Raffaeli. Come al solito ci sono stati interventi dal pubblico che hanno vivaciazzato la serata e in coclusione di nuovo la chitarra di Daniele Ramaccini ha reso emozionante una chiusa da ricordare sicuramente. A giochi fatti alcuni si sono avvicinati a Francesco per scambiarci due parole e farsi firmare il libro, altri si sono avvicinati a me e ne sono stato felice.

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2 Risposte to “Francesco Scarabicchi a Marche Poesia, San Severino Marche 19 giugno 2008”

  1. Anonimo/a Says:

    I comportamenti e le azioni di ciascuno hanno delle conseguenze. Le scorrettezze alla lunga si pagano.

  2. alessandroseri Says:

    Sono perfettamente daccordo. E’ la mia vita che mi concede di conoscere questo assioma ma so altrettanto bene che l’anonimato spesso copre la viltà.

    Alessandro Seri

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