Esiste il tempo a San Severino Marche il 26 giugno per l’ultima serata di Marche Poesia

Si è conclusa con la lettura Esiste il tempo la mini rassegna Marche Poesia, curata dal sottoscritto per il Comune di San Severino Marche. L’ultima serata, quella del 26 giugno, è stata quella con la più alta affluenza di pubblico; non certo per merito mio, ma perchè prima della lettura è stato presentato il libricino autoprodotto di due giovanissimi settempedani David Dignani e Francesco Guardati. I ragazzi hanno aperto la serata ed io li ho introdotti con un minimo di presentazione. Hanno letto, accompagnati da Alessandra Tamburrini: la mia pianista preferita. Mentre Alessandra allestiva un sottofondo armonico di grande effetto David e Francesco si sono alternati nelle letture dei loro testi presenti nel libro e anche alcuni inediti. Certi passaggi li ho trovati intriganti, comunque come sempre in questi casi, c’è molto da lavorare.

Terminata la prima parte, davanti ad un pubblico di circa 80 persone Alessandra Tamburrini al piano e Claudia Piccinini al flauto traverso hanno attaccato le ormai classiche note de Il padrino e tutta la platea seduta e la gente appoggiata alle colonne dello splendido chiostro del castello al monte si sono ammutolite (questa intro è decisamente evocativa) ed io allo sfumare del pezzo ho iniziato a leggere le quattro poesie di rito tratte da Poetas e dal Nostro Lunedì.

Stavolta la scaletta doveva essere simile a quella di Frontone e così ancora la musica di As time goes by ad introdurre Eccidio di provincia che sta in Rampe per alianti e Immigranti che invece sta ne L’opera continua. A pensarci bene la musica che dovrebbe introdurre queste due poesie potrebbe essere Memory, sarà per la prossima. Purtroppo man mano che andava avanti la lettura mi accorgevo che il pubblico, venuto soprattutto e giustamente per i due giovani, si stava assottigliando così nel corso dei minuti ho tagliato una buona parte di poesie e di pezzi musicali, senza che la lettura si snaturasse troppo.

Alla fine i nostri quarantacinque minuti di poesia e musica ce li siamo fatti come al solito e abbiamo concluso come tradizione vuole con Lo stilita e con il tema di Forrest Gump ma senza che io introducessi il pezzo fischiettando; per questo Alessandra mi ha rimproverato ma io, non so perchè, non me la sentivo tanto di farlo. Poi come sempre gli applausi, quel pizzico di emozione, le parole scambiate veloci con chi si è avvicinato e un ringraziamento ancora al sindaco di San Severino, Cesare Martini, presenza gentilissima anche in quest’ultima serata e un gesto di riconoscenza a tecnici e impiegati dell’ufficio cultura del comune, così bravi e professionali, così gentili. Ultimo, ma sentito davvero, un ringraziamento speciale ad Alessandra Aronne, assessore alle attività culturali, che ha voluto questo piccolo esperimento, credo riuscito, credo bene.

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