Salve, ne vogliamo parlare? – il secondo libro di Francesco Ciccarelli

(in foto: Francesco Ciccarelli)

E’ uscito da un mese circa un libro di cui vorrei parlare in questo mio spazietto. Primo, non si tratta di un libro di poesie o di critica letteraria; secondo, non è un romanzo o un saggio di natura sociale; terzo non è stato scritto da un nome conosciuto del giornalismo o della cultura; e allora ne scrivo proprio per tutti questi non motivi e anche perchè chi l’ha scritto è una brava persona. Il libro in questione è stato scritto da Francesco Ciccarelli, giovane e intraprendente giornalista maceratese, e si intitola Salve, ne vogliamo parlare? – fatti e personaggi del nostro territorio e d’Italia a confronto edito dall’associazione culturale Voce Aperta.

E’ un libro prettamente maceratese nel senso che Ciccarelli è maceratese e la sua lente d’ingrandimento è quasi sempre puntata sul microcosmo della provincia di Macerata. Il volume, seconda fatica per il giovane giornalista locale, è a tutti gli effetti un vero e proprio bestiario o album di figurine di questa periferia dell’impero. Una periferia dove apparentemente non accade mai nulla. La realtà però è ben diversa e l’autore è stato capace, nel corso del tempo, di strappare il sipario di velluto pesante. Infatti la provincia maceratese è come andare in teatro sapendo che c’è una gran bella rappresentazione ed essere costretti a seguirla tutta senza che il sipario si aprà.

Così Ciccarelli ha approfittato di questa mancanza e ha scelto con una certa dose di coraggio e altrettanta non curanza di urlare ai cittadini di questo lembo di mondo che – il re è nudo -, ha urlato a parole stampate quello che un po’ tutti i maceratesi pensano guardando le locandine dei giornali fuori dalle edicole, senza mai comprare il giornale. E così il libro diventa una specie di album con i personaggi famosi che sono passati da queste parti e che Ciccarelli ha intercettato come il cardinale Tonini, Achille Occhetto, Simone Cristicchi, Dante Ferretti, Francesco Guccini, Marco Travaglio e tanti altri.

La parte più succosa del libro e anche di una certa utilità è quella dove vengono riportate le interviste o gli articoli della cronanaca locale nei quali campeggiano soprattutto politici e artisti maceratesi; così compaiono in ordine sparso nella squadra dei politici: Massimiliano Bianchini, Roberto Spinelli, Silvano Ramadori, Alessandra Boscolo, Michele Lattanzi, Renato Pasqualetti, Federica Carosi, Daniele Salvi e Giulio Silenzi. Nella squadra degli artisti invece troviamo gente come la pianista Alessandra Tamburrini (oibò, la conosco!), l’artista Alfonso Caputo (conosco pure questo…), la critica d’arte Camilla Boemio, il gruppo dei Diabolico Coupè e l’ensamble dei Metronhomme. Infine c’è un’altra categoria ben rappresentata nel libro di Francesco Ciccarelli, quella dei suoi colleghi giornalisti con nomi altisonanti come Giuseppe Porzi, Giancarlo Trapanese e Sergio Sparapani.

Per correttezza segnalo anche, sotto la categoria dei nomi sonanti e basta, la presenza del sottoscritto che a pagina trentare come l’anni de Cristo, viene citato per la sua fuga letteraria in quel di Coimbra – Portugal. Insomma alla fine sorridendo si può anche dire: – grazie Francé! –

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Una Risposta to “Salve, ne vogliamo parlare? – il secondo libro di Francesco Ciccarelli”

  1. cristinababino Says:

    …pronto per la prossima fuga 🙂 ?!

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