Se non li avete visti

Scontri a piazza Navona tra studenti di destra e di sinistra

 

(foto tratta dal sito del Corriere della Sera

 

Ma li avete visti questi pezzenti entrare a Piazza Navona su un furgoncino con dentro mazze di ferro colorate di bianco rosso e verde? Li avete visti scendere e togliersi le cinte e cominciare senza nessun motivo a tirar cinghiate? Li avete visti mentre impuniti, venivano, con tutta calma, fatti spostare dalle forze dell’ordine su un lato della piazza? Li avete visti mettersi in formazione, posare per i fotografi, fare le faccette da duri? Li avete visti questi pezzenti mentre assalivano liceali inermi e professoresse e maestre? Dico, li avete visti?

 

Probabilmente non li avete visti bene perché altrimenti avreste alzato la testa e allargato le spalle; non li avete visti bene perché avete costretto una trasmissione televisiva a farveli rivedere, stavolta meglio, con immagini inedite e ingrandite. Ora li avete visti? Ancora no? Strano però. Dato che ancora non li avevate visti questi pezzenti ieri sera hanno scavalcato i cancelli della rai e col volto coperto dai passamontagna hanno urlato ai giornalisti della trasmissione che aveva tentato di farveli vedere minacce contro i familiari. Avete capito? Sentito? Come se questi venissero sotto casa vostra a urlarvi che vi conoscono e che non si occuperanno tanto di voi quanto di vostra moglie e dei vostri figli. Ora li avete visti? Li avete visti o no?

 

A me sembra ancora di no, ancora non li avete visti perché altrimenti avreste fatto barriera, spalla a spalla, li avreste guardati negli occhi e avreste detto una parola, almeno una parola per difendere gli studenti, le professoresse, le maestre. Tutti lì a scrivere poesie, racconti, saggi critici, mentre questi pezzenti con le loro spranghe targate italia prendono a mazzate i deboli, gli indifesi. Mentre vi godete L’Isola dei famosi, mentre vi addormentate con la nenia di Bruno Vespa, mentre questa nazione va al macello, come una vacca rassegnata, i pezzenti con le spranghe hanno facoltà di fare ciò che vogliono sui vostri figli che manifestano, sulle vostre mogli insegnanti.

 

Li avete visti ora? Se ancora non li avete visti ve li faccio vedere io: eccoli. Guardate quanto sono ridicoli nella loro posa, guardateli, sembrano il manifesto di un film di natale tipo Natale a Piazza Navona. Sono disoccupati, poveri, ignoranti, palestrati, sanno a memoria le formazioni delle squadre di serie A, sembrano i tronisti di Maria De Filippi, hanno la stessa espressione ebete delle squadre di calcio, categoria pulcini. Guardateli bene; sono questi pezzenti a farvi paura? A non farvi dire nemmeno una parola? Ma che nazione è questa dove la violenza è impunita, gratuita, protetta?

 

Ho l’impressione che questa sia la nazione dove dei fascisti pezzenti come questi hanno imbrattato qualche giorno fa’ con delle svastiche, al cimitero di Ancona, i loculi dei morti della resistenza marchigiana. Morti ai quali questa nazione un tempo ha dedicato vie. Ho visto le svastiche sulla tomba di Achille Barilatti, nato a Macerata il 16 settembre 1921, fucilato a Muccia (Macerata) il 23 marzo 1944, studente in Scienze economiche e commerciali, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Tenente di artiglieria mobilitato nella difesa costiera, subito dopo l’armistizio entrò nella Resistenza, assumendo (con il nome di copertura di Gilberto Della Valle), il comando del distaccamento di Montalto di Cessapalombo del gruppo “Nicolò”, che operava sulle alture maceratesi. Catturato dai fascisti il 22 marzo del 1944, il giorno dopo fu fucilato, senza processo, contro il muro di cinta del cimitero di Muccia di Camerino. Questa la motivazione della massima ricompensa al valor militare: “Comandante di distaccamento partigiano sopraffatto dopo strenua difesa da ingenti forze fasciste, fieramente rifiutava di avere salva la vita pur di non tradire i compagni. Il massacro di ventisette partigiani barbaramente trucidati sotto i suoi occhi non lo intimorì ed il suo animo acceso da sdegno per tanto scempio non tremò innanzi al martirio. Dopo avere rinfacciato al nemico l’insulto di traditore della Patria cadeva sotto il piombo fratricida gridando: ” Viva l’Italia! “”. Ricordano Achille Barilatti vie di Roma, Ancona e Macerata.

 

Io ho visto e se voi non l’avete ancora fatto, vengo ad aprirvi gli occhi, ad urlarvi nelle orecchie, a spintonarvi, destarvi dal torpore dei conti in banca, della casa di proprietà, del cappuccino al bar. Dietro a questi pezzenti mascherati c’è ben altro, c’è un uomo vecchio, un Licio Gelli qualunque,  che scrive poesie e che un tempo progettava di fare all’Italia ciò che sta accadendo ora, dietro a queste maschere da carnevale c’è tutta una massa di faccendieri, mafiosi, tangentari che siedono in parlamento o nemmeno quello fanno. Aprite gli occhi guardateli e guardate anche dietro le spalle di questi pezzenti in posa, questi pezzenti da stadio, da omicidio libero. Se non li avete visti ancora, fatelo adesso o potrebbe essere troppo tardi, davvero troppo tardi.

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29 Risposte to “Se non li avete visti”

  1. cristinababino Says:

    Io li ho visti (seppur da lungi) quei pusillanimi che ad Ancona (e ahimé non solo lì) non hanno proprio nulla di meglio da fare e pensare evidentemente…
    come ho visto anche in tv (Rainews 24) dei simpatici plotoni di sedicenti fascisti e fascistelli che a Predappio inneggiano ancora, in certe ricorrenze canti in onore del fu duce… vecchietti nostalgici, omaccioni di mezza età con l’occhiale scuro, ragazzini di 15 anni che si dicono “fedeli ai valori del fascismo” (come se ne sapessero qualcosa), con le camicie nere e altri gadgets di appartenenza, e altre assurdità varie ed eventuali..
    Ma una volta non c’era il reato di apologia del fascismo? Depenalizzato pure quello, insieme al falso in bilancio? Oppure semplicemente li si lascia fare, tanto ormai che glie fà… Chi glielo lascia fare? Perchè? Licio Gelli perlomeno certe cose le progettava in segreto, in combutta con la politica e i poteri forti d’Italia… Ora si fa tutto alla luce del sole. Mi pare già più che tardi.

  2. Maristella Angeli Says:

    Ho visto! Solo su Matrix hanno trasmesso l’intero video.
    Speriamo che siano in tanti a poter ancora vedere!!
    Un caro saluto
    Maristella

  3. Gloria Says:

    Li ho visti, come ho visto mio figlio manifestare per il diritto pubblico allo studio. Li ho visti, come ho visto maestre e bambini e mamme manifestare pacificamente. Li ho visti e provo vergogna per tutto quello che sta accadendo e che permettono accada.
    Vergogna a qualsiasi tipo di ditattura, vergogna alla violenza.
    Vergogna.

  4. as Says:

    Che strano pare che fino ad ora soltanto le donne abbiano visto questi pezzzenti, strano l’ometto italiano, tanto strano. Per ora grazie signore per aver sollevato la testa, sto aspettando i vostri mariti, i vostri compagni, quelli che dovrebbero difendervi dai pezzenti.

  5. cristinababino Says:

    Io credo che sia dovere soprattutto dello STATO difendere TUTTI da cose come queste…

  6. as Says:

    Cri, lo stato, o meglio chi governa lo stato, è colluso. Il tipo a sinistra con la magliettina blu, la mano ad indicare il fotografo e la mazza non uguale agli altri era, provato dalle foto apparse sul sito del Corriere della Sera, o un poliziotto o uno che comunque ha tenuto contatti per tutto il tempo della presenza di questi pezzenti in Piazza Navona con le cosiddette forze dell’ordine

  7. cristinababino Says:

    questo è evidente, Ale…. io parlavo di quella che dovrebbe essere la norma di ogni Stato democratico, idea che in Italia si sta perdendo pezzo a pezzo.

  8. Serena Granatelli Says:

    Li ho visti, certo, e dal vivo! Erano anche a Bologna alla manifestazione del 30 Ottobre. Persone diverse, forse, ma in fondo uguali: provocatori posti ad hoc, infiltrati tra la folla pacifica e motivata. La cosa più grave è che molti politici e giornalisti, invece di isolare queste frange di violenza, le hanno strumentallizate e usate per delegittimare una protesta giusta, che però (se ci fate caso) nei tg, nei quotidiani e nelle varie trasmissioni informative è sempre associata ai disordini e agli scontri.

  9. Enrico Cerquiglini Says:

    Li ho visti, anzi, li ho rivisti. Sono il buco nero che dal passato tenta di risucchiarci. Sono i seguaci inconsapevoli e ignoranti di una idea che non è idea, di un coacervo di parole, sangue e rabbia; sono coloro che fanno i lavori sporchi e non capiscono nemmeno chi servono. Sono il lato buio di questo di questo paese, il frutto dell’inciviltà secolare che ha fatto dell’azione brutale e vigliacca qualcosa di cui vantarsi. La loro violenza è l’epifenomeno di una violenza in doppiopetto che vorrebbe ridurre l’Italia all’ordine e alla disciplina, dove questi termini stanno per terrore e schiavitù.
    Enrico

  10. dario ciferri Says:

    li ho visti li ho visti
    e forse mi sono lim itato a quello
    credo sia giunto il momento in questo paese di avere il coraggio di ritrovare la speranza, perchè stanno tentando di distruggere anche quella
    con la memoria, le lotte e i valori.
    non sono un violento nè uno che manifesta in piazza
    ma bisogna sapere chi ha ragione e chi torto,
    che la nostra nazione è nata dalla Resistenza e dall’Antifascismo,
    che c’è posto per tutti, ma che ci sono ideologie e lotte che non possono e non debbono essere nè accettate nè rivalutate.
    nonostante gli errori e le violenze che ci sono state (e dire il contrario sarebbe folle) la lotta di Resistenza ha consegnato a noi un paese laico dove la libertà di istruzione è un diritto garantito dallo stato, e non possiamo accettare che adesso questa scuola venga messa in discussione e nemmeno la nostra costituzione lo può essere.

  11. Valerio Says:

    Le anafore imperativo-visive del post mi ricordano una delle ultime poesie “impegnate” del buon Socci (ché ce n’è uno, come ben sapete, più famoso ma più cattivo). Tutto torna, ma in forma di farsa, come si diceva. Immagine tragicomica di quel che fu. Squadristi in posa per le foto, che oscillano mazze carnevalesche e scappano davanti alle sedie che gli lanciano in testa (per prime, mi pare, son volate quelle). Tutto è perfettamente in linea con il regime dell’immagine. Il blob quotidiano che ci inghiotte tutti. Belli e brutti. Se sei bello e vai all’attacco, stai sicuro che passerai subito fra i brutti. La guerriglia mediatica dell’Onda lo ha capito e ha deciso di combattere il carnevale assassino con un altro carnevale. L’unica possibile soluzione. Ricreare.

  12. Lorenzo Franceschini Says:

    Ricreare… cercare di informare le persone e di formare i giovani. Io insegno in una scuola privata, e i miei studenti sono tutti dell’avviso dei facinorosi forzisti. Ma sono più giovani, e forse qualcosa si può fare. Oggi ho fatto lezione di Storia… con sotto il giornale.
    La democrazia, i diritti degli afro-americani… i miei ragazzi si sono lasciati scappare qualche battutina, ma poi hanno ascoltato, e discusso. Questo è un modo… e poi? Cos’altro fare?
    Ieri mattina mi è arrivato un sms di un mio amico di Detroit: “Lorenzo, oggi è un gran giorno per l’America!”. Sapevo che dietro quel messaggio c’erano ore di fatica per convincere gli elettori, ore di volontariato ad aiutare la gente in fila per ore, sapevo che il mio amico aveva aiutato concretamente questo successo, nel suo piccolo – che poi è così grande… E noi? che possiamo fare?
    KFK diceva: “non pensare a cosa lo Stato può fare per te, ma cosa tu puoi fare per lo Stato”. Ora, può valere questo adagio in Italia?
    Scusate se mi sono dilungato.
    Lorenzo

  13. rosaria lo russo Says:

    si vedono tutti i giorni. si sentono vicini, il loro fiato sul collo, da anni sempre più intrusi, collusi. l’italia è governata , senza infingimenti, da mafia e massoneria. quel ridicolo nano è la punta dell’iceberg. provo la stessa vostra vergogna e mi chiedo perché nessun anarchico lo ammazza e poi mi dico: ma chi vorrebbe finire ammazzato per ammazzare quello. non c’è che emigrare, in america, come tanto tempo fa. che tristezza, che fallimento. meno male che i ragazzi e i maestri e professori dell’onda, e noi genitori di figli per fortuna nostra ondini, qualche speranza la stanno dando.
    un abbraccio virtuale a chi a scritto il pezzo e a chi condivide le nostre idee. per gli altri nessuna pietà, davvero

  14. rosaria lo russo Says:

    scusata per h’a senza acca. sono dislessica

  15. Gianmario Lucini Says:

    Non li ho veduti, quei farabutti, perché non guardo la TV né leggo più i giornali. Non è possibile perdere le nostre ore leggendo questi giornali e seguendo questi telegiornali. Il clangore della notizia è onnipresente come un basso continuo: anche se non la vai a cercare, è lei che ti trova. Ovviamente ho saputo del fatto che qui viene preso in considerazione, e, in maniera pacata, vorrei osservare che stiamo (finalmente) parlando di un fenomeno che non ha mai cessato di interessarci. I fascisti ci sono sempre stati, in Italia, più o meno sempre nel medesimo numero. Parlo ovviamente dei fascisti con le armi in pugno, seppur armi da trogloditi come le mazze o le cinghie o i coltelli. E ci sono sempre stati anche quelli armati di rivoltelle e bombe. Alessandro dunque solleva un problema non nuovo (e gliene rendo merito, perché si tace troppo su questo, si finisce per accettarlo come una malattia congenita e incurabile di questo sistema, alimentando peraltro, per effetto indotto, la smania di apparire di costoro, inducendoli a sempre nuove e più odiose azioni). E vorrei anche difendere le anafore “imperativo-visive” che non hanno nulla in comune con le poesie (chiamiamole così) di Socci, perché qui c’è sdegno nell’artificio retorico, là invece c’è soltanto l’artificio retorico. A me interessa lo sdegno e ognuno scriva come gli aggrada: l’importante è dire qualcosa, non scrivere qualcosa. Lo sdegno di Alessandro è sincero, come quello di mio padre che decise di diventare partigiano non per questioni ideologiche (era un giovane spoliticizzato, contadino, appena alfabetizzato tant’è che prese il diploma di 5° elementare a 31 anni, dopo la guerra) ma perché i fascisti si comportavano da violenti, da prepotenti e se c’era da scegliere non aveva avuto esistazioni. Il mondo cambia, certi fascisti lo hanno capito e si sono “lavati la faccia”, altri, più beceri e più sinceri, non lo sanno fare. I “ripuliti” sono la mente, i beceri il braccio, magari in maniera oscura e patologica, come Ivan e Smerdiakov dei Fratelli Karamazov.
    Non registro invece, a parte i soliti borbottii, qualcosa di serio che venga dalla politica, qualcosa che “dica” e proponga. Qui ci vuole una legge chiara contro questo fenomeno ed altri analoghi (parlo anche della violenza negli stadi, della violenza organizzata in squadracce, in ogni contesto). Non vedo infatti una sostanziale differenza fra una squadraccia fascista e costoro o i fuori di testa che spaccano tutto alle partite di calcio, o i black block o i pestaggi organizzati delle “forze dell’ordine” come è accaduto a Bolzaneto o come accade per gli episodi di intolleranza razziale. E’ la matrice che mi preoccupa: la violenza esercitata in gruppo, una matrice che è sempre fascista, a prescindere dal contesto. E’ questa violenza la causa principale della destabilizzazione della vita civile, della regressione di una comunità a forme di convivenza sempre più autoritarie. Non mi importa un fico secco se sono poveracci, proletari già descritti nelle pagine di Pasolini, figli di povera gente ecc. ecc. Anch’io sono poveraccio, mio padre è morto di silicosi, io vivo con meno di 10.000 € all’anno e non posso certo permettermi di andare allo stadio (non ci andrei comunque, sia chiaro). Non per questo mi metto a spaccare tutto. Quindi, basta comprensione e buttare le colpe sul “sistema”. Mi aspetterei dunque che un partito, uno qualsiasi, proponga qualcosa di serio contro costoro. Ma la politica tace e calcola con la sua razionalità perversa che immancabilmente si risolve nelle decisioni più irrazionali. E non ho speranza che ciò accada, in un Paese che ha una classe dirigente per metà razzista (in maniera così viscerale da non rendersene neppure conto – cronaca proprio di oggi) e per metà ignava e opportunista, capace solo di sdegnarsi. Ma quello di sdegnarsi è uno sfogo, non un’azione. Noi abbiamo il dirtitto di sdegnarci, loro il dovere di proporre, di attivarsi, di costruire degli obiettivi che possiamo insieme raggiungere.
    Li vedo dunque, quei farabutti, li vedo con gli occhi di mio padre, uno che nella sua mancanza assoluta di riferimenti ideologici (solo più tardi, negli anni ’60 aderì – e io non lo feci, sia chiaro – al PCI) ascoltò la sua umanità che in un momento di barbarie nel quale bisognava scegliere da che parte stare per uccidere, scelse la parte meno sbagliata. Qui non si tratta di uccidere, per fortuna ed a maggior ragione mi meraviglio (non che questa meraviglia non si renda conto delle ragioni profonde del fenomeno…) del torpore e dell’ignavia che paralizzano la nostra coscienza civile e la capacità di reazione della politica.

  16. Antonio Moretti Says:

    Li vedo e li vediamo, ogni giorno, additarci mentre studiamo in piazza, sotto l’Ateneo. Li abbiamo visti quando eravamo talmente tanti da trabordare dall’atrio della Facoltà di Giurisprudenza.
    Loro, dall’alto: acqua bottigliette fogli e insulti, tutti addosso.
    Noi ci muoviamo in un corteo spontaneo ed imprevisto.
    E abbiamo sempre loro in mente, nelle forme becere o sublimate della attuale politica italiana, se continuiamo a manifestare.
    E che lo sdegno si diffonda, ma che sia sdegno: solo lo sdegno è il segno che qualcosa di sacro scricchiola, traballa.

  17. Norma Says:

    Solo due righe per testimoniare che… anche i miei occhi, come i vostri, purtroppo vedono, e non vorrebbero. Li ho visti. Li abbiamo visti. Ci inquieta la violenza. Ci fa rabbrividire la stupidità.

  18. Markus Wolf Says:

    hai ragione alessandro, se ben comprendo, la colpa è anche mia.

  19. marco cinque Says:

    Ciao Alessandro, sai che, in verità, li hanno guardati quasi tutti ma li hanno visti in pochi, soprattutto coloro che hanno potere e strumenti per aprire inchieste politiche e giudiziarie. Non parlo di chi, nell’attuale governo, palesemente li copre e facilita loro il compito; parlo di coloro che si beccano pure consensi e voti di studenti, insegnanti e famiglie che da queste squadracce hanno preso cinghiate e randellate. E l’autorità giudiziaria? cosa combina? eppure ci sono immagini eloquenti che riprendono dei gravi reati, evidentemente premeditati, permessi e coperti da più di un’autorità.
    Ora, questo mi insegna che se domani deciderò di aggredire e spaccare la testa a gente inerme, rischierò molto meno che se compissi l’orrendo misfatto di imbrattare ad esempio un muro con dei graffiti.
    Tra l’altro, è notizia di oggi, si va in galera per aver buttato in strada un frigorifero rotto e non accade nulla se si obbligano dei soldati ad occultare in discariche istituzionali tonnellate di rifiuti altamente tossici, pericolosissimi sia per la la salute di migliaia di persone e famiglie che vivono nei dintorni, che per gli stessi militari che, senza alcuna protezione, eseguono questo crimine ambientale pianificato.
    C’è un’inquietante, inammissibile deriva che ci sta inghiottendo nel suo guano omologante e maleodorante, per questo ciascuno, nel suo piccolo e per quelle che sono le sue competenze, possibilità e capacità, dovrebbe a questo punto rispondere: “sì, li ho visti, perciò ho deciso di rendere quanto più pubblico e in quanti più linguaggi e modi possibili tale misfatto”.
    Adelante, Ale!

  20. Yana Says:

    nice post!

  21. Sonia da Macerata Says:

    Li vedo,li vediamo,li vedete..
    Vedo la violenza del gruppo,quella che fa forti degli individui i quali,presi da soli, uno alla volta ,sono e saranno sempre dei pusillanimi.
    Tuto ciò naturalmente non si colloca a caso verso l’ideologia fascista:la destra è conservatrice ,reazionaria,assolutamente chiusa al cambiamento.Ma è normale che sia così,poichè essa tende a conservare i privilegi acquisiti.
    E quale arma migliore e a più basso costo di quattro disperati alla ricerca di una identità:voila,fanciulli!ecco a voi le calde braccia del branco fascista..noi vi proteggeremo(non è vero:vi mandano al macello e pagherete solo voi,senza aver mai tratto beneficio.chi glielo fa capire?),solo che voi vogliate impugnare quatro mazze,un maglio ,una piccola catena..suvvia!
    Ripeto(sino allo sfinimento):il gruppo è spesso stupido tanto da divenire alle volte pericoloso.E non sempre con molti cervelli si riesce ad avere un cervello.

    Grazie Ale,per il lavoro che fai dentro le nostre sopite coscienze..continua,sempre.

    Sonia da Macerata

  22. Sonia da Macerata Says:

    Ah,naturalmente,volevo dire:
    la destra può esser anche illuminata(ed io la conosco),ma con quella di cui sopra non c’entra proprio nulla.e proprio per questo quella illuminata dovrebbe porla ai margini.
    O meglio,in generale:si dovrebbe porre ai margini l’idiozia.
    E come si fa?Non ho risposte immediate, ad oggi..

  23. Barbara Says:

    Li ho visti…li ho visti! ma per molti cervelli annichiliti la memoria di quei fatti dura lo spazio di un tg ed è questo il pericolo più grande!!! Svegliamoci! Svegliamoli!

  24. Giampaolo Says:

    Reputo troppo anche solo parlarne. La microcefalìa va studiata scientificamente. GV

  25. Sergio Baldi Says:

    Tutto ciò è dovuto alla mancanza di quei valori, che hanno ci hanno nutrito nel dopoguerra, e per la mia generazione, la scomparsa degli ideali del ’68

  26. Alberto Says:

    li ho visti, li abbiamo visti, temo che li dovremo vedere ancora: ma perché nobilitarli con l’appellativo di “pezzenti” (“gueux”) – fatto proprio dai calvinisti fiamminghi della petizione (1566) in favore della tolleranza religiosa – e non invece chiamarli più semplicemente e propriamente “criminali” ?

  27. as Says:

    Grazie a tutti per aver letto. Alla fine siamo davvero in tanti. Magari è utile rendersi conto che siamo in tanti e che se uno vuole, mettendosi insieme, anche la storia si può cambiare.
    Alessandro

  28. danilo Says:

    Li ho visti!!!!
    Avete visto cosa succede alla scuola italiana? avete visto cosa succede all’Università italiana? avete visto gli anziani frugare tra gli scarti della merce nei mercati? avete visto i livelli di disocupazione? avete visto l’impunità parlamentare? avete visto i redditi della casta rispetto ai redditi delle caste europee e trans europee? avete visto che dovremo pagare i debiti dell’Alitalia mentre gli utili se li intascano i padroni? avete più visto la monnezza a Napoli ed in altre città italiane? avete più visto la sanità pubblica? avete visto la dignitità ed il dolore di un padre che da 16 anni chiede la liberazione della figlia da un letto di morte?

  29. cate Says:

    “Come” vederli? Abbiamo la coscienza più sporca di un gabinetto pubblico ai giardinetti. E “quelli” lì, loro come altri (sia mai unico loro privilegio quello di farci vergognare), crescono come ruggine sulla carrozzeria. Ma di chi è la colpa della cattiva manutenzione di questa Cinquecento chiamata Italia?

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