Esiste il tempo a Monte San Giusto, 14 dicembre 2008 Auditorium Sant’Agostino

100_28431

(in foto da sx Alessandra Tamburrini, Claudia Piccinini, Laura Tamburrini)

Ormai la lettura Esiste il tempo è arrivata alla sua 7° tappa, un buon risultato direi. Abbiamo cominciato il 12 dicembre del 2007 al Terminal di Macerata quindi più di un anno fa, poi c’è stato il 6 marzo all’Eden pub di Urbisaglia, il 7 aprile con Paolo Bragaglia al Teatro Lauro Rossi di Macerata (all’interno della rassegna Poesia in vita), il 14 giugno al castello di Frontone (PU) nell’ambito della rassegna Primavera dei poeti, il 26 giugno a San Severino Marche per la rassegna Marche Poesia, il 27 settembre a Tolentino dentro Rampe per alianti Festival, il 6 dicembre a Colmurano e poi questa data del 14 dicembre a Monte San Giusto.

Come sempre, anche a Monte San Giusto, ero piuttosto pessimista, pensavo addirittura all’eventualità di non leggere se ci fossero state meno di 10 persone, poi col passare dei minuti l’auditorium di San Nicola si è andato riempiendo e alle 18,30 circa abbiamo cominciato davanti ad un pubblico di circa 25/30 persone. Il nostro pubblico. Di media è questo il numero di persone che vengono ad ascoltare poesia. Stavolta ad accompagnarmi c’era la formazione originale e cioè Claudia Piccinini al flauto traverso, Alessandra Tamburrini al pianoforte, e Laura Tamburrini al violino. E’ stato un inizio davvero difficile; ero distratto e poi hanno cominciato a fischiare le casse, così nel corso di Se manca… (la poesia con la quale apro) mi sono fermato chiedendo scusa al pubblico. Alessandra ha intuito il problema e con una rapidità professionale ha aggiustato il suono e senza il ronzio fastidioso abbiamo ripreso.

Mi sono intrecciato in questa prima poesia, ho saltato un verso e trasformato in femminile una parola al maschile, poi pian piano tutto è tornato ad essere fluido, mi sono accorto che il pubblico recepiva le emozioni e anche grazie a una micro clac sono partiti i primi applausi. Come sempre le musiche funzionano perfettamente, e le persone sembrano interessate e coinvolte, un po’ rapite dalle musiche che le preparano poi all’ascolto dei versi. Ormai comincio anche a rendermi conto di quali sono le poesie che arrivano più facilmente: sono quelle che hanno una struttura narrativa, quelle prive di simbolismo, quelle che parlano della vita comune.

Quindi sicuramente Immigranti, poi la I e la IV della sezione che si intitolerà Humus, Eccidio di provincia fa sempre un bell’effetto così come le nuove entrate Scaramanzia e Filasstrocca del bene (che forse cambierà presto titolo). Alla fine leggere Lo stilita fa sempre un bell’effetto, il pubblico si rilassa, sorride, magari vola anche un po’, male che va alza gli occhi per vedere se davvero c’è lo stilita.

Un’altra bella costante è che a fine lettura qualcuno viene sempre a parlare con me e con le musiciste, si congratulano e sempre, giuro sempre, qualcuno mi rivela quasi in segreto e con voce bassa che si è emozionato ascoltando alcune poesie in particolare. Non sarete tanti voi che leggerete questa cosa ma non importa, l’importante è aver intercettato quest’anno con Esiste il tempo circa 350 persone e aver procurato emozioni forti almeno ad un 10% di esse. La poesia ha questi numeri, ci basta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: