Le foto di Michele Mobili al Pathos di Macerata dal 9 al 31 gennaio 2009

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(in foto: il sottoscritto e Michele Mobili)

Michele Mobili è un fotografo davvero bravo, l’ho incontrato per la prima volta nel 2001 su un treno per Milano, io andavo a presentare un libro lui a presentare un book fotografico alle agenzie di moda. Ci siamo trovati subito ed è nata una stima artistica reciproca e anche una bella amicizia. Molte delle mie foto pubbliche sono state scattate da Michele, però bisogna ammettere una cosa: Michele Mobili sa fotografare con maestria assoluta il corpo femminile e da esso ne sa trarre poesia e sensualità, sublime e abisso. Quindi mi sembrava giusto colmare la lacuna di una sua mostra a Macerata.  Ci abbiamo lavorato parecchio e il lavoro ha pagato perchè finalmente Michele Mobili, proprio in questi giorni (dal 9 al 31 gennaio) espone al Pathos di Macerata, in Corso della Repubblica.

Le foto di questa mostra del Pathos sono dal mio punto di vista le più belle di Michele perchè suggeriscono più che esplicitare, perchè in alcuni casi sembrano veri e proprio panorami umani, perchè hanno una forza espressiva undereale, una fisicità sognante, insomma non ci si limita all’interpretazione del corpo come corpo, ma si prova a costruire una storia sul corpo di una donna e mi sembra una idea forte. Michele non è daccordo.

Nel senso che Michele Mobili è un provocatore estetico quindi tende ad essere crudo anche quando non lo è, mi sorprende il fatto che alcune sue foto (succede spesso agli artisti) vanno molto al di là delle intenzioni dell’autore. Ce ne sono alcune, non esposte, quasi cruente ma il mondo è ad essere cruento quindi in fondo Mobili in questi casi punta l’obiettivo sulla realtà. Non faccio però nessuna fatica a pensare che questa del Pathos è una mostra underealista. Ha una bellezza sottotraccia senza mai scadere nello scontato delle manette e dei tatuaggi (questa pure è una mia idea). Mi esaltano le ombre sui corpi, mi communovono le mani sulle cosce di una donna in ginocchio o la luce di una candela posata su di una schiena. La mia preferita è una foto che non è stata inserita nella mostra, la foto di una donna giovane, di lei si vede solo parte del volto e del corpo: le labbra, un seno e i colori sono quelli  dei quadri della Lempicka. Al vernissage di venerdì 9 gennaio, sono intervenute tra gli altri Francesca Gentili e Irene Diprè, il musicista Giamluca Ioannisci, un bel po’ di amici curiosi e anche l’assessore alla cultura del Comune di Macerata, Massimiliano Bianchini. Una bella festa, una bella mostra aperta e visitabile fino al 31 gennaio.

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5 Risposte to “Le foto di Michele Mobili al Pathos di Macerata dal 9 al 31 gennaio 2009”

  1. Irene Says:

    Veramente bravissimo artista-fotografo Michele!!! Le sue foto secondo me, sono altamente ‘toccanti’…scavano in fondo, accendono riflessioni sul corpo e l’anima…potrei continuare ma mi fermo qui e dico solo che…mi piacerebbe comprarne un paio, ma sono al verde…

  2. Serena Says:

    Tra le foto della mostra le mie preferite sono: colata continua e eclissi.

  3. monica Says:

    qualcuno sa come posso reperire michele?

  4. traslochi Says:

    Capitai per caso al mostra di Michele Mobili: sono rimasta senza parole per la bellezza delle foto. Davvero bravo.

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