L’Underalismo si diffonde alla Bottega di Scrittura – 23 febbario 2009

immagine-rampe-11

Senza nome (2005) – Francesca Gentili

Un vento caldo si aggira per l’Europa, il vento magnetico e caootico, ironico e bellissimo, il vento dell’underealtà. E ammò che è sta roba? L’underealismo, per chi non lo sapesse, è una corrente filosofica e movimento culturale ideato dal sottoscritto il 20 dicembre 2008 alle ore 9 e 26 del mattino. In cosa consiste? Così su tre piedi è difficile dirlo ma per partire si può accennare al fatto che l’underealismo si occupa di tutto ciò che c’è di bello sotto lo strato della realtà. L’underealismo è alla continua ricerca del bello ma sempre con un basso profilo, senza eccessivi proclami e con molta ironia, specialmente autoironia. Che serve tanto l’autoironia. (l’autoironia potrebbe anche essere la macchina super attrezzata di un supereroe con la forza dell’acciao e la battuta pronta).

Così sulla base di tutte queste cose la Tribù dalle Pupille ardenti si è radunata a Macerata per la quarta serata 2009 della Bottega di Scrittura. Obiettivamente erano tutti piuttosto titubanti. Mi era persino giunta voce di un possibile ammutinamento in favore della poesia erotica. Per fortuna nulla di tutto questo. Ho parlato un po’, cecando le parole giuste, poi è iniziata una discussione appassionante, soprattutto molto divertente, a tratti fino alle lacrime. La Tribù qando ci si mette fa davvero ridere a crepapelle e sempre in modo intelligente.

Ventidue persone a parlare di underelismo, di un’idea, è stato bello, molto. Si è detto che all’underealismo si aderisce con gli adesivi, che l’underealismo può essere sia singolare che plurale e che vi si aderisce per spirito corporativo. Si è pensato che l’underealismo è un’espressione artistica immediata e non costruita, assolutamente partecipativa e partecipata; il tutto con la conspevolezza che sempre al di sotto della realtà c’è qualcosa di vitale. Si è riflettuto su cosa fosse il contrario dell’underealismo, ma non si è arrivati ad una scoperta definitiva, qualcuno si è soffermato sulla pronuncia (cosa non molto rilevante ma divertente). Secondo i fautori della pronuncia letterale questo suono appare più affascinante, sembra più… tedesco, pronunciarlo con la u gutturale fa molto berlinese. Anche se underealismo nasce come commistine tra la lingua inglese e quella italiana, quindi la pronuncia corretta resta questa: anderealismo.

A quanto pare secondo la Tribù l’underalismo è ciclico, è un conetto e il suo contrario. Tra gli oggetti è apparso subito chiaro che il passepartout è underealista ma è altrettanto evidente che l’underealismo pur cercando il bello non è chiuso al brutto, quando esso è proficuo, probabilmente il brutto è una categoria underealista. Un passaggio importante è stato quello della frontiera: l’underelismo è sicuramente una frontiera e le frontiere vanno superate. Qualcuno ha detto che l’underealismo è un sapere sensibile e allora io quasi mi sono commosso, perchè avrei voluto dirlo io questo. Nella foga della discussione, per errore è stata pronunciata una parola che alla fine è diventata neologismo assai attinente all’underealismo: Poefilosia. E così ecco qua che la Poefilosia è la branchia letteraria dell’underealismo.

Nietzsche è underealista, Epicuro è underealista, Calvino è underealista, Dostoevskij è underealista, l’underealismo dovrebbe essere approcciato in maniera zen e senza ombr di dubbio gli occhiali ai raggi x pubblicizzati sui giornalini a fumetti degli anni ’70-’80 sono underealisti. L’etica è fondamento dell’underealismo, la morale anche (tranne nella sfera erotica), anzi forse l’immoralità sessuale è più underealista. Verso la mezzanotte abbiamo cominciato a porci delle domande chiave. Quale fine dovrebbe perseguire l’underealismo? E via tutti a pensarci, sicuramente l’underealismo nasce come utopia ma si sà che solotanto chi è capace di produrre utopie alla fine smuove le acque di questo mondo stagnante.

Nel caso non l’abbiate ancora capito per ora l’underealismo è un gioco ironico ed è assai utile a lavare le colpe. Tant’è che ci siamo accorti tutti, infine, che gli underealisti allo stato puro, con le loro cattiverie e i loro atti di smisurata generosità e affetto, sono i bambini. Quando poi come sempre succede la Tribù ha scritto è nata la poesia underealista. Di seguito trovate alcuni alti esempi di poesia undereale.

L’UNDEREALISMO E ME
(di Onorina Lorenzetti)
A volte io mi sento sotto il realismo
quando il realismo è troppo:
beffardo
o pieno di spine

Gli altri sono dentro il realismo
io sono rimasta nascosta
nella mia realtà

nella mia beata infanzia
quando la realtà era
giocare
e desiderare di diventare grande

—-

(di Roberto Matcovich)

Grigio, sporco di ruggine.
Verde antico, ammuffito, sa di scuola.
Piccola, la più piccola,
eppure regge chi stasera mi ha regalato un po’ di confusione.
E’ la sedia di Alessandro, l’oggetto più underealista di questo spazio.
Buona notte cognato.

—-

Condominio Underealista 77 Bis
(di Francesco Accattoli)

La prima immagine che ho di te

Ha sentito anche lei?
Dica dica, dicci dicci –

lo giuro, era dal balcone

Oggi le patate
stanno un tanto al chilo,
sa, è per mio marito –

era il mattino più lucido
di maggio, faccio appello
alla memoria dei gerani

Domani piovaschi sparsi
sui rilievi tosco-emiliani.
Sulle altre regioni sereno
o poco… –

affacciati sulle aiuole popolari,
ai vapori giallo-verdi di malaria
cittadina, all’odore di naftalina
da cambio di stagione.

La prima immagine che ho di te
assomiglia ad un gioco da cortile,
ad una porta sul muro
tracciata con la vista.

Ha sentito la vicina?
Già da un pezzo lo diceva,
suo figlio, l’è diventato underealista!

—-

CERTEZZE
(Simone Romagnoli)

Allora, adesso, poi,
aspettiamo che non arriviamo,
perchè arrivare pesa,
piomba,
scoppia, stroppia
e leva quel pisello dalla
seppia,
me lo disse una mia ex
quella cornacchia,
io scrivo vuoto,
lei ancora si specchia.

Annunci

2 Risposte to “L’Underalismo si diffonde alla Bottega di Scrittura – 23 febbario 2009”

  1. Gianluca Says:

    “Per esempio: si è affermato che il tempo di 1′ e 15″ è il record di un cavallo sui 2000 metri a Tordivalle! MA PER CARITA’! ! ! E’ un falso! E’ la maggior frescaccia che abbia mai sentito da quando frequento gli ippodromi!”
    (ovviamente) da “Febbre da Cavallo”, di Steno

    E tanto basti.

    Per ovviare al problema bergsoniano delle nostre serate, a cui accennavo 1 commento fa, propongo per una volta almeno, di tentare di conciliare esigenze fisiologiche, economiche, espressive, comunicative, di socializzazione ecc. facendo coincidere discussione e scrittura con la pappa. E non in un ristorante (dove non si può litigare in pace) ma semplicemente portandosi la cena al sacco, stile gita a San Marino.
    E altra proposta: invece di scantinarci sempre a cospirare in ipogei comunali, per una volta si potrebbe provare una sessione diurna, per vedere se ispirazione cambia, e… risulta più illuminata, organizzando scampagnata primaverile alla Filini.

    . . . Naturalmente tutto previa consultazione referendaria e con almeno il 50% delle adesioni . . . . . . . . . . . . . . . . . .

  2. Antonio Says:

    Non esserci è stato mancare un’occasione.
    Mi affiora qualche riga tardiva
    A presto

    Underrealismo

    Utile unguento unanime,
    ultimo uzzolo utilizzabile umilmente,
    ubiquitario, ubertoso.
    Urgente umanesimo,
    unge utensili uncinati, unghiuti, ustorii.
    Umidore unanime
    Uscio ulteriore uccide untori
    Ultima utopia uterina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: