Archive for marzo 2009

21 marzo 2009, giornata mondiale della poesia, lettura alla cena di “Più voci nel coro”

30 marzo, 2009

Da un po’ di anni a questa parte hanno deciso che il 21 marzo, oltre ad essere la data, spesso confutata dalle condizioni metereologiche, dell’arivo della primavera, è anche la giornata mondiale della poesia. Quindi chi un po’ si arrabatta con i versi viene coinvolto in manifetsazioni di tutti i tipi. Il sottocritto, ad esempio, aveva accumultao per questa giornata tre impegni: uno al mattino in alcune scuole, uno al pomeriggio per la presentazione di un libro con un’associazione di Tolentino e uno alla sera con un’associazione di Porto Recanati. Poi, a ridosso della data in questione le scuole hanno capito che lo stesso giorno avevano i giochi della gioventù e quindi al mattino ho dormito e l’associazione di Tolentino si è dimenticata che mi aveva chiesto di presentare questo libro coinvolgendo un altro “presentatore”. (more…)

Primo incontro della Tribù dalle pupille ardenti a Jesi – 17 marzo 2009- tema l’IO

26 marzo, 2009

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E così abbiamo esportato la Tribù dalle pupille ardenti anche a Jesi, che secondo me è un luogo capace di comprendere ed evocare poesia tanto quanto Macerata. Il progetto è andato in porto grazie all’entusiasmo e alla lungimiranza politica e intellettuale dell’assessore alle attività culturali Valentina Conti. Il luogo prescelto per svolgere gli incontri è la Salara di Palazzo della Signoria, lo splendido palazzo dove ha sede la Biblioteca Planettiana, diretta con passione (basta parlarci per comprenderlo) dalla dottoressa Bigliardi. Come sempre all’inizio il sottoscritto prova un po’ di emozione; circa 15 partecipanti, alle 18 del pomeriggio. Sono i numeri giusti per un lavoro di un certo livello. In mezzo a questa enorme sala di mattoni al piano terra della Biblioteca hanno sistemato dei tavoli gialli. I partecipanti si sono seduti intorno, ognuno vicino al proprio conoscente. Normale anche questo. (more…)

Secondo incontro con le classi terze operatori elettrici dell’Ipsia – 13 marzo 2009

26 marzo, 2009

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Sempre di mattina, sempre curioso e con nella sporta un bel mucchietto di libri, mi sono diretto verso la sede maceratese dell’Ipsia per incontrare per la seconda volta i ragazzi delle classi terze operatori elettrici (loro si sono definiti tecnicamente così). Le professoresse di letteratura italiana delle due classi mi avevano avvisato di una certa curiosità che il primo incontro aveva diffuso tra i ragazzi e questo mi metteva di buon umore. Un buon umore che speravo fosse contagioso. Così per la prima ora entro nella terza B appendo il cappotto e tiro fuori i libri. Teoricamente oggi dovrei parlare della mia esperienza poetica, dei miei libri, delle mie poesie. (more…)

Lettura e cena al ristorante Spirito Libero di Senigallia – 12 marzo 2009

24 marzo, 2009

Giuseppe D’Emilio è un autore divertente, arguto e ha tra i suoi tanti pregi quello di essere uno tra i primi underealisti. Così quando mi ha contattato per una lettura da farsi a Senigallia, ho accettato a occhi chiusi, a scatola chiusa e chi più ne ha più ne metta. Così appena tramontato il sole sono partito con Sara verso il nord delle Marche per arrivare ad un’ora decente al ristorante Spirito Libero, dove si è poi svolta la lettura. I lettori, gli autori: il sottoscritto e Lara Lucaccioni. Il locale è molto carino, raffinato, anche se non mi hanno esaltato i due schermi al plasma contorniati da cornice “da quadro” che mandano immagini esotiche tipo fondo degli oceani e/o deserti. (more…)

L’Inquietudine serpeggia nella Tribù di Macerata – 9 marzo 2009

23 marzo, 2009

Inquietudine (1990) – Giulio Orioli

Cos’è quest’aria inquieta appesa all’ultimo strascico di inferno che ancora non è arrivata primavera e già s’insinua dentro e provoca, provoca violenti turbamenti, provoca scrosci di sangue e pioggia? Cos’è quest’aria che dona energia per spostare i tavoli dei ragazzini prima che arrivi la tribù, prima che Caravaggio e Velasquez inizino a dipingere? Cos’è che spariglia lo scorrere degli eventi e ipnotizza Giulietta, Rossana e Jeanne? Cos’è che non distingue realtà da fantasia, romanzo da realtà, giusto da sbagliato? Cosa cazzo è che consente al marcio di danzare così vicino al sublime? L’inquietudine si fà largo nel cuore degli onesti, gli inquieti, belli e selvaggi, coscienti di esserlo, coscienti delle stelle cadenti, capaci di parlare con il roveto ardente (come le pupille). (more…)