L’eleganza del riccio di Muriel Barbery letto dal gruppo di Mogliano il 24 marzo 2009

cover 

Sicuramente il più bello dei tre romanzi letti per ora dal gruppo di lettura di Mogliano. L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, pubblicato in Italia per le edizioni e/o, rappresenta a mio parere una forma molto raffinata di letteratura contemporanea. L’ambientazione parigina sicuramente aiuta molto, nonostante il bluff sul numero civico del palazzo dove si svolgono le vicende del romanzo. Facendo un sopralluogo non si trova l’ingresso di un condominio dell’alta borghesia parigina ma la vetrina di una multinazionale della moda. Riflettendo insieme con la storica compagnia moglianese mi è venuto persino da dire che, se per il cinema la città più sfruttata e rappresentata è sicuramente New York, per la letteratura la città più raccontata e sezionata è Parigi.

Partendo da questa considerazione ci si può inoltrare persino verso un’ipotetica egemonia letteraria della Francia ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. La realtà dei fatti è che questo libro ha un grandissimo pregio e un grande difetto. Il pregio è che è scritto (e poi tradotto) molto bene, la formula del diario paga. Il difetto è che ci si aspettava una fine più strutturata, mentre invece, dopo tanta attesa tutto sfuma nelle 20 pagine finali; con le ultime quattro o cinque scritte proprio dando l’impressione del tagliare corto. Un difetto, questo, che metaforicamente tiene a terra una mongolfiera sul punto di volare.

L’opinione generale del gruppo di lettura di Mogliano è stata positiva, anche se molti dubbi sono scaturiti sulla verosimglianza dei personaggi; per alcuni un po’ troppo accentuati nelle loro peculiarità. Troppo intellettuale la portinaia, troppo sveglia la ragazzina, troppo buono il miliardario giapponese. Ho osato interpretare anche una sociologia dell’ambiente radical chic della capitale francese. Non è un caso, secondo me che i personaggi nevrotici (i genitori della ragazza) siano socialisti e ricchi; non è un caso che i personaggi che mostrano un’umanità sono tendenzialmente giovani o giovanissimi. Che fosse una critica velata alla generazione che in Francia ha fatto il ’68 e poi è diventata elité culturale?

Io un po’ di tutto questo ce l’ho visto. Se fosse davvero questa l’intenzione dell’autrice allora il romanzo ne guadagnerebbe molto. Probabilmente, al di là delle congetture filosifiche e politiche, questo romanzo traccia con stile una Parigi dellera Sarkozy, quando le modelle nude da caledario, ex amanti di filosofi e cantanti rock, diventano premiere dame e quando dalle banlieu si alza, sempre represso con la forza e l’indifferenza, un grido di rabbia dei giovni immigrati di seconda e terza generazione. La Parigi raccontata da Barbery esiste solo in parte ed è circondata da un fossato culturale. La Francia oltre i primi arrondissements è tutta un’altra cosa e proprio questi giorni ce ne siamo accorti. I ricchi manager vengono sequestrati dagli operai disoccupati, la crisi non lascia scampo nemmeno ai tallieurs di Carlà

Annunci

Una Risposta to “L’eleganza del riccio di Muriel Barbery letto dal gruppo di Mogliano il 24 marzo 2009”

  1. andrea quaranta Says:

    lo sto leggendo. All’inizio non mi piaceva, un po complicato e troppo inellettuale. ora sono ai tre quarti del libro e mi piace molto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: