20 maggio 2003, seconda giornata del Licenze Poetiche Festival

 

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(Marco Simonelli, Luigi Nacci e Anna Lamberti Bocconi)

Quindi è arrivata la brutta notizia. Non ci voleva e non è stato nemmeno semplice accettare che una larga fetta di lavoro durato sei mesi andasse, per il momento, persa. Jorie Graham non può lasciare gli Stati Uniti, dobbiamo farne a meno. Eppure subito dopo una mezz’ora passata seduto su una sedia con poca forza mi sono accorto che s’era fatta già mattina e la stazione di Macerata è diventata anche qust’anno luogo di ritrovo. Ho salutato ed accompagnato Antonella Anedda per il suo viaggio di ritorno, grazie di cuore Antonella, e preso e accolto Anna Lamberti Bocconi prima di pranzo e Marco Simonelli e Luigi Nacci subito dopo pranzo. Poi alle diciotto al caffè letterario Pathos è iniziata la prima presentazione della giornata.

Anna Lamberti Bocconi e Marco Di Pasquale a parlare dei loro rispettivi libri (per Anna più della sua poesia) introdotti da un sempre in vena Manuel Caprari. Il pubblico del Pathos ci ha stupito per quantità ma ammettiamo pure che l’uscità de Il fruscio secco della luce, di Marco Di Pasquale, quarto libro della collana Licenze Poetiche che curiamo per Wizarts Editore ci ha consentito di giocare in casa. Davvero non ce’ra una sedia libera e tra i presenti anche Filippo Davoli, Rocco Marcozzi, tutta Licenze Poetiche, una bella fetta di Tribù, Sonic Sonia e Martina delle Lezioni Maceratesi, e tanti tanti altri. Una prima ora di belle parole, di sorrisi e voce alta a causa della maledizione che incute su Licenze Poetiche Festival, quella del rumore. Grandi applausi alla fine, e anche l’arrivo speciale di Giovanni Nuscis. 

Dieci minuti di pausa, un po’ di gente che se ne torna a casa per cena, non sapendo cosa si è persa e poi una  straordinaria mezz’ora, irripetibile, di quelle che solo a Macerata possono acadere, una sorta di presentazione incrociata ed informale tra Luigi Nacci e Marco Simonelli, strepitosa poesia, qualcosa di mai visto prima, forse simile ma non del tutto, ad un’altra originalità vecchia di qualche anno vissuta allo stesso modo con Rosaria Lo Russo e Massimo Sannelli. Sono certo che questi minuri del Pathos, ascoltati da molti ma non da tutti, entreranno in una sorta di leggenda Licenziata Poeticamente, con l’introduzione di Nacci che legge Simonelli e il contrario. Eventi, che solo a Macerata possono accadere.

Pausa aperitivo, rilassante, nel frattempo la sera mite e dolcissima di Macerata scende sopra le nsotre teste indaffarate in aneddoti e ricordi, in poesia parlata e vissuta, tanto vissuta. Ognuna ordina un suo vino, prosecco, bianco fermo, rosso piceno, passerina. Il vino buono tra le otto e le nove di sera. Momenti indimenticabili. La compagnia viene richiamata all’ordine per il trasferimento agli Antichi Forni dove nel frattempo continua, con grandissima affluenza di pubblico la mostra di Simona Scarpacci e di alcuni quadri di Poesia di Strada. Quando arriviamo come sempre c’è poca gente ma poi col passare dei minuti la sala si riempie e ricominciamo a cedere spazio a ciò che merita, poesia.

Comincia sorprendendo alla spalle il pubblico un grande grandissimo Marco Simonelli, un Sebastian tutto d’un fiato che non lasciava spazio ai sorrisi ed alle lacrime, tutto d’un fiato feroce e sublime, commovente e sentito giù nel profondo. Poi Anna Lamberti Bocconi nella sua poesia chiara e lampante, sofferente e diretta, immediata. Anna che non conoscevo è stata un’ospite speciale, una sorpresa. Alla fine, per ultimo, mentre Michele Mobili scattava foto come suo compito e passione e arte, Luigi Nacci ci ha messo tutti con le spalle al muro, ci ha spiegato leggendo poesia senza l’ausilio delle spiegazione cosa è una lettura performativa, cosa è la poesia letta ed interpretata dal poeta stesso. Serata magica, conclusa al Pozzo mangiando e raccontando e come sempre accade sembrava che nessuno volesse smettere di parlare tanto stavamo bene, nessuno voleva andare a dormire. Fino ai saluti, fintanto che la notte mite maceratese è scesa e ci ha regalato mille altri ricordi.

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2 Risposte to “20 maggio 2003, seconda giornata del Licenze Poetiche Festival”

  1. maria chiara teodori Says:

    che bello!

  2. manuel Says:

    sempre in vena… mi piace…
    lo adotto come slogan di battaglia

    Ciao
    dal vostro sempre in vena
    😉

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