23 maggio 2009, ultimo giorno dell’VIII Licenze Poetiche Festival

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(Maria Angela Bedini al Licenze Poetiche Festival)

L’ultimo giorno è sempre intenso e bellissimo, mi sono persino vestito con pantaloni e camicia chiara dopo 5 giorni di nero. Fa anche molto caldo a Macerata e mentre alcuni poeti girovagano per la provincia in macchina in attesa del pomeriggio altri arrivano come nel caso di Luca Ariano. Con lui e la sua ragazza andiamo a pranzo insieme nell’unico posto dove è ancora possibile pranzare, poi ci salutiamo perchè un po’ tutti abbiamo bisogno di riposare. L’appunamento è per il tardo pomeriggio alla Bottega del Libro dove svolgere la presentazione di “Sopra le nubi sulla montagna crollata” ecoantologia curata da Ariano e Cerquiglini ed edita per Campanotto.

Continua a far caldo, sembra proprio estate, il pomeriggio al contrario scorre veloce, e sono già le sei e un quarto senza che nemmeno me ne accorga. M’incammino verso la libreria e quando arrivo già sono arrivati alcuni poeti, aspettiamo un altro po’ e prima delle sette cominciamo questa presentazione. Come sempre il pubblico del pomeriggio non è molto consistente ma una ventina di persone riempiono la bella saletta delle presentazioni che la Bottega del Libro ci mette a disposizione in questi casi. Luca Ariano prende la parola, introduce il lavoro svolto, racconta delle oltre 30 presentazioni che l’antologia ha fatto in tutta Italia, non lo dice ma si capisce bene che è stato un lavoro faticoso ma anche capace di offrire poi grandi soddisfazioni, lui e Cerquiglini hanno coperto un vuoto grave.

Dopo di lui prendono la parola e leggono dal libro Caterina Camporesi, Alessandro Moscè, Alessandro Ramberti, Salvatore Ritrovato, Stefano Sanchini e il sottoscritto. Ognuno di noi dice qualcosa di ecologico, io mi soffermo sulla raccolta differenziata, molti elogiano il paesaggio abbastanza incontaminato delle colline marchigiane. Qualcuno legge e basta, nel frattempo la sala si è riempita, io devo rinunciare ai convenevoli, c’è da allestire il vicolo dove si svolgerà la lettura finale, così cedo il piacere di accompagnare gli ospiti a Lara Lucaccioni e Marco Di Pasquale che faranno per queste ore gli onori di casa. In vicolo Consalvi mi aspetta Gabriele Bullorini, elettricista del Comune, molto ma molto più utile e poetico di ogni poeta vivente.

Appena prima dell’inizio arriva salendo lungo vicolo consalvi Maria Angela Bedini nei suoi lunghissimi e bellissimi capelli, una sorta di visone. Il vicolo risuona delle note di preparazione che Alessandra Tamburrini e Laura Tamburrini lasciano uscire dai loro strumenti, il piano e il violino. Michele Mobili allestisce i fari, Marco Di Pasquale e Manuel Caprari si occupano dell’amplificazione, io accolgo i giovani Sonia, Ignazio e Valerio; Lara Lucaccioni si gode a pieno i poetoni. Arrivano alla spicciolata Assessore alla Cultura e Vice Sindaco, poi tutto il pubblico fino a riempire il vicolo. Una settantinta di persone, forse cento, dal palchetto fino all’ingresso ad arco del vicolo. Qualche candela accesa dal sottoscritto suggerisce una certa atmosfera, i manifesti all’ingresso rendono evidente l’evento.

Inizia la musica e poi sale sul palchetto Maria Angela Bedini, l’ospite d’onore della serata, una lettura intensa, con una prima poesia dedicata a Remo Pagnanelli (si dedicano sempre le poesie ai suicidi, il gesto colpisce sempre i poeti). Un bel momento, uno dei tanti di questo festival faticoso e lungo. Bedini legge mentre il publico silenzioso la segue. Poi gli applausi e di nuovo la musica. Musica da film, come piace a noi. Quindi uno dietro l’altro tutti i poeti presenti e per primi i miei tre ragazzi: Sonia Maggini, Valerio Marconi e Ignazio Piangatelli, tutti e tre bravissimi. Qundi ancora: Renata Morresi, Luca Ariano, Caterina Camporesi, Ottavio Rossani, Lara Lucaccioni, Alessandro Ramberti, Nicoletta Verzicco, Alessandro Moscè, Salvatore Ritrovato, Novella Torre, Marco Di Pasquale e poi alla fine, per la metà del pubblico, ma anche questo era studiato e risaputo (è bene che siano i poeti ospiti ad essere i più ascoltati ma chissà se tutti lo capiscono?), il sottoscritto. Con qualche ringraziamento, qualche sassolino che mi sono tolto dalla scarpa, qualche occhiolino e in mente alcuni progetti nuovi per il festival del prossimo anno.

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3 Risposte to “23 maggio 2009, ultimo giorno dell’VIII Licenze Poetiche Festival”

  1. maria chiara teodori Says:

    che personalita’Maria Angela Bedini. una stella sulla terra, ispiratevi poeti e pittori, la belleza è tra noi.

  2. maria chiara teodori Says:

    occhio e sassolino, un poeta birichino!
    però Alessandro la bellezza underealista arriva .
    C’è,
    un’esigenza?
    analista del’anima.

  3. morphos Says:

    Ho conosciuto Maria Angela Bedini al festivaletteratura di Mantova e mi ha impressionato…
    poi è sparita lei o sono sparito io… ma mi impressiona sempre…
    le mando un saluto se sta qui a leggermi
    ciao
    roberto

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