Poetesse nel parco, Macerata 14 luglio 2008

 

(da sx: Corraducci, Mancinelli, Maiorino, Angeli, Trippetta, Coacci, Lucaccioni, Stramucci)

Dovevano essere i giradini Diaz di Macerata, il polmone verde della città, ospitare come tradizione la lettura estiva di Poeti nel parco, che quest’anno (anno di cambiamenti) era stata trasformata in Poetesse nel parco. Invece un pomeriggio uggioso e nuvole nere provenienti da nordest ci hanno convinto all’ultimo istante possibile a spostare la lettura nell’ormai mitologico Terminal. E qui serve un ringraziamento doveroso a Marco e Patrizia, i gestori del locale più poetico delle Marche. Infatti il lunedì è giorno di chiusura e loro erano a cena in un altro qualsiasi posto e quando Lara Lucccioni li ha contattati con voce disperata, hanno detto di sì; hanno terminato più velocemente del previsto la loro santa cena romantica e hanno aperto il Terminal esclusivamente per le Poetesse nel parco.

Così una volta ristabilito il luogo della lettura si è partiti con le telefonate per rassicurare le partecipanti rispetto allo svolgimento della lettura, cercando di dare nuove ed esatte indicazioni stradali per raggiungere il luogo prestabilito. Così alle nove e mezza poco più, quasi le dieci, tutte le poetesse che hanno aderito alla lettura tranne Elisabetta Pigliapoco, impossibilitata ad arrivare a causa di un malore improvviso, sono entrate all’interno del Terminal e con esse anche un micro pubblico (di solito Poeti nel parco tira su tra le 100 e le 200 persone). Sono arrivate anche le musiciste Laura e Alessandra Tamburrini. Alessandra è ormai una habituè dei nostri eventi mentre per Laura si è trattato di una new entry dopo l’intenso studio e il grande successo nell’esame del conservatorio.

Tra il pubblico c’erano anche personaggi noti come il regista Omero Affede e il buon Francesco Accattoli, quindi alla fine anche se non eravamo poi così tanti, ci siamo ritrovati in 40 persone che erano davvero curiose di ascoltare la prima lettura tutta al femminile mai fatta (probabilmente) in questa regione. Così come sempre in ordine alfabetico è salita sul palco dopo una introduzione musicale Maristella Angeli che ha letto con il suo stile romantico, a volte eccessivamente romantico, i suoi testi. Quindi è toccato a Monia Ciminari, che forse non fa parte del gruppo di punta ma ha letto con discreta bravura testi in divenire. La terza poetessa è stata Barbara Coacci, unica esponente di Nie Wiem presente alla serata. E Barbara Coacci è una poetessa vera ed intensa, i suoi testi sono sempre una scoperta, sempre in costante miglioramento.

Dopo il primo intermezzo musicale una nuova terna aperta da Laura Corraducci che se qualche mese fa poteva essere pensata come un scoperta ora è una certezza; poesie forti, convincenti un turbine dei sensi e di passioni. Corraducci ha da poco pubblicato il bel libro Lux Renova per le Edizioni del Leone. Di seguito la nostra Lara Lucaccioni che tra una metrica e l’altra riesce sempre a coinvolgere il pubblico, a metterlo lì con gli occhi e le orecchie sotto le sue parole, a poca distanza dall’ormai mitica pallina rossa. Indi è toccato a una esponente di spicco della poesia marchigiana, Maria Grazia Maiorino. E’ stato un vero piacere ascoltare Maria Grazia a Macerata; era da tempo che volevamo coinvolgerla in qualche modo e finalmente siamo riusciti nell’intento, ed è stato un bene perchè i versi di Maiorino sono taglienti e lucidi, mai, mai banali.

Ancora musica, un tango, e poi l’ultimo terzetto aperto da Franca Mancinelli che ormai non ha bisogno di presentazioni, è al centro della vita poetica di questa regione e anche un po’ più in là, ricordiamo così giusto per incentivarne l’acquisto il suo Mala Kruna edito da Manni. Penultima lettura per un’altra poetessa inseguita per tanto tempo, la recanatese Norma Stramucci. Intensa la sua lettura, belle le sue nuove poesie e decisamente originale la composizione del suo ultimo libro poetico musicale Il cielo leggero edito da Azimut. Per ultima, non per merito, Sonia Trippetta che concede sempre tutta se stessa in queste letture che sembrano sofferte e tragiche, quasi classiche, ma poi arrivano e arrivano sempre di più. Quindi come sempre la musica a chiudere e con essa una foto di gruppo storica. Certo mancavano alcuni pezzi da novanta tipo Cristina Babino, Allì Caracciolo, Renata Morresi e Maria Lenti e poi magari ci sarebbero state bene anche le voci e i testi di Natalia Paci, di Loretta Grassettini, di Elisabetta Pigliapoco e sicuramente tante altre che per negligenza non ricordo. Comunque sia anche stavolta abbiamo sfondato una porta, abbattuto un micro tabù, e tracciato la via per qualcosa di originale. Insomma un’altra bella serata.

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Una Risposta to “Poetesse nel parco, Macerata 14 luglio 2008”

  1. Maristella Angeli Says:

    Caro Alessandro,
    sono appena tornata dalla stupenda Irlanda.
    Una serata speciale che sicuramente ricorderò, che mi ha permesso d’incontrare persone speciali.
    Sono troppo romantica? Sono felice di esserlo. E’proprio la riscoperta di sentimenti, che sembrano sopiti al giorno d’oggi, che rappresenta il mio percorso poetico.
    Grazie per aver saputo organizzare un evento davvero significativo.
    Un caro saluto!
    Maristella Angeli

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